Immigrazione in Italia dall'estero

Le avvocate per l'immigrazione del team SH

Avv. Giulia Ceprini

Avv. Giulia Ceprini

Ordine degli Avvocati di Bologna

Si occupa della parte legale delle pratiche di immigrazione: preavvisi di rigetto, dinieghi, ricorsi e cittadinanza. Consulenze online in tutta Italia e dall’estero, e nelle sedi SH.

Foto Angelina Paolisso

Avv. Angelina Paolisso

Ordine degli Avvocati di Roma

Si occupa della parte legale delle pratiche di immigrazione: preavvisi di rigetto, dinieghi, ricorsi e cittadinanza. Consulenze online in tutta Italia e dall’estero, e nelle sedi SH.

In breve. Chi vive fuori dall’Italia e vuole trasferirsi per lavoro, studio o famiglia ha bisogno, di norma, di un visto nazionale di tipo D e, dopo l’arrivo, del permesso di soggiorno. Con un visto turistico non si può lavorare e di norma non lo si può convertire in permesso di lavoro. SH ti assiste online dall’estero: capiamo quale strada è percorribile, prepariamo i documenti e ti seguiamo fino ai primi passi in Italia. Non garantiamo visti né quote: decidono consolati e autorità.

Come si entra in Italia per restare più di 90 giorni

Per soggiorni oltre i 90 giorni serve il visto nazionale (tipo D), richiesto all’ambasciata o al consolato italiano competente per il Paese in cui risiedi. La domanda parte dal portale ufficiale Visto per l’Italia del Ministero degli Esteri; altre informazioni sono nella pagina servizi consolari e visti della Farnesina. Per lavoro e famiglia il visto è preceduto da un nulla osta rilasciato in Italia, e dopo l’ingresso si chiede il permesso di soggiorno. Costi, documenti e tempi sono nella guida al visto di ingresso per l’Italia; per l’assistenza alla pratica vedi la pagina assistenza visto di ingresso.

Le strade per venire in Italia

Motivo dell’ingressoChi avvia la pratica e dove approfondire
Lavoro subordinato e stagionale (Decreto Flussi)Il datore di lavoro in Italia chiede il nulla osta; tu chiedi poi il visto al consolato. Vedi: Domanda Decreto Flussi · date e novità
Lavoratori altamente qualificati (Carta Blu UE)Il datore di lavoro, con una procedura dedicata, fuori quota. Vedi: Carta Blu UE
Ricongiungimento familiareIl familiare già in Italia chiede il nulla osta; tu chiedi poi il visto. Vedi: Ricongiungimento familiare · familiari al seguito
StudioTu, con iscrizione o preiscrizione al corso. Vedi: Permesso per studio · Universitaly
Ricerca scientificaUn ente di ricerca riconosciuto, con convenzione di accoglienza. Vedi: Visto per ricerca scientifica
Lavoro autonomo, nomadi digitali, residenza elettivaTu, in base a requisiti di attività e di reddito. Vedi: Lavoro autonomo · Nomadi digitali · Residenza elettiva

Turismo, visite e affari richiedono invece un visto di breve durata (tipo C): non consente di lavorare. Se devi invitare qualcuno o ti serve una garanzia, vedi lettera di invito, assicurazione sanitaria e fideiussione bancaria.

Decreto Flussi dall’estero: cosa puoi fare e cosa no

Se sei all’estero non puoi presentare tu la domanda di nulla osta: la presenta il datore di lavoro in Italia, nelle finestre fissate dal decreto. Tu entri in gioco dopo: con il nulla osta rilasciato chiedi il visto al consolato. Se il nulla osta contiene errori, vedi come correggerlo.

Attenzione alle truffe. Nessuno può garantirti una quota o un posto di lavoro, e nessuna agenzia può ottenere un nulla osta in cambio di più denaro. Prima di pagare, controlla le informazioni ufficiali sul sito del Ministero dell’Interno. SH non vende quote né offerte di lavoro.

Documenti da preparare dall’estero

I certificati stranieri vanno di solito tradotti e legalizzati o apostillati: vedi la guida a legalizzazione e apostille. Per ogni Paese le regole pratiche cambiano: abbiamo guide dedicate al visto dal Marocco e al visto da Cuba.

Dopo l’arrivo in Italia

Con il visto di tipo D devi chiedere il permesso di soggiorno entro otto giorni lavorativi dall’ingresso; con un visto per lavoro si firma anche il contratto di soggiorno. Per i soggiorni brevi, sotto i 90 giorni, può servire invece la dichiarazione di presenza. Per i passi successivi: permesso di soggiorno e residenza in Italia.

Cosa facciamo per te dall’estero

  • Consulenza in videochiamata in italiano, inglese, arabo, spagnolo, hindi e urdu: capiamo quale via è percorribile (lavoro, famiglia, studio, altro) e quali documenti servono.
  • Controllo dei documenti prima di presentare la domanda, con l’indicazione di traduzioni e legalizzazioni necessarie.
  • Coordinamento con chi è in Italia: datore di lavoro o familiare che deve avviare la pratica.
  • Dopo un rifiuto: ti spieghiamo le opzioni; per i ricorsi, con termini brevi, intervengono le avvocate del team.

Non garantiamo visti, quote o assunzioni e non facciamo collocamento: la decisione spetta a consolati, Sportelli Unici e Questure. Sei un’azienda e vuoi assumere dall’estero? Vedi la pagina sulla ricerca di personale extra UE.

Prenota una consulenza online

Scrivici su WhatsApp, per email o dal modulo di prenotazione e mandaci i documenti che hai: fissiamo la videochiamata con un consulente specializzato e, se serve, con un’avvocata del team. Consulenza Base 199 €, Prioritaria 249 € (IVA inclusa).

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Domande frequenti

Posso presentare io la domanda del Decreto Flussi dall’estero?

No. La domanda di nulla osta la presenta il datore di lavoro in Italia, sul portale del Ministero dell’Interno. Tu prepari i documenti e, quando il nulla osta è stato rilasciato, chiedi il visto al consolato. Diffida di chi ti chiede denaro per “garantirti” un posto nelle quote.

Posso entrare con un visto turistico e poi cercare lavoro?

Di norma no. Il visto turistico è un visto C di breve durata: non consente di lavorare e di norma non si converte in un permesso di soggiorno per lavoro. Per lavorare serve un visto nazionale per lavoro, di solito preceduto dal nulla osta dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il visto?

Dipende dal tipo di visto, dal consolato e dal nulla osta che precede il visto. I termini previsti e quelli reali possono differire: nella guida al visto di ingresso trovi i tempi aggiornati. Dopo aver visto il tuo caso ti diamo una stima realistica.

Mi hanno rifiutato il visto: cosa posso fare?

Il rifiuto deve essere motivato e comunicato per iscritto. Si può fare ricorso: per i visti per motivi familiari decide il tribunale ordinario, per gli altri il giudice amministrativo, con termini brevi. Mandaci subito il provvedimento: ti diciamo se conviene ricorrere o presentare una nuova domanda con i documenti corretti. Per i ricorsi intervengono le avvocate del team.

Potete trovarmi un lavoro in Italia?

No. Non facciamo collocamento e non vendiamo offerte di lavoro. Possiamo aiutarti con la pratica quando hai già un datore di lavoro disposto ad assumerti, oppure con ricongiungimento familiare, studio e altre vie d’ingresso.

Ho antenati italiani: mi serve il visto?

In quel caso la strada può essere il riconoscimento della cittadinanza italiana, non il visto. Le regole sono cambiate nel 2025 e vanno verificate caso per caso: vedi cittadinanza iure sanguinis.

In quali lingue sono le consulenze?

In italiano, inglese, arabo, spagnolo, hindi e urdu. Indicaci la lingua che preferisci quando ci scrivi.

Come si paga dall’estero e quanto costa?

Il pagamento è online con carta tramite Stripe. Consulenza Base 199 € (30 minuti, appuntamento entro 5 giorni lavorativi) o Prioritaria 249 € (45 minuti, appuntamento in giornata, documenti controllati prima, riepilogo scritto e 7 giorni di assistenza su WhatsApp). Prezzi IVA inclusa.

Vedi anche: avvocato immigrazione in tutta Italia, con tutte le sedi · servizi per le aziende · contatti.

SH Immigration Specialists non è uno studio legale: la parte legale è seguita dalle avvocate del team (studio legale o agenzia per stranieri: come scegliere). Contenuto informativo, non consulenza legale; l’esito delle pratiche dipende dalle autorità competenti.