In breve. La dichiarazione di presenza è la comunicazione con cui il cittadino straniero dichiara alla Questura la propria presenza in Italia, indicando luogo, motivo e durata del soggiorno. Serve a chi resta fino a tre mesi ed entra da un altro Paese Schengen, e va resa entro otto giorni dall’ingresso; non serve se alloggi in albergo, se hai già dichiarato la presenza alla frontiera (finora con il timbro sul passaporto) o se chiedi un permesso di soggiorno.
Questa guida è dedicata a un tema spesso sottovalutato, ovvero la dichiarazione di presenza, obbligatoria per tutti i cittadini stranieri che fanno ingresso in Italia e non vengono registrati dalla Polizia di Frontiera.
Si tratta, in sostanza, di una comunicazione formale con cui lo straniero dichiara alle autorità italiane la propria presenza sul territorio, indicando luogo, motivo e durata del soggiorno.
La finalità principale di questo adempimento è duplice: da un lato, consente alle autorità italiane di monitorare gli ingressi e prevenire situazioni di irregolarità; dall’altro, offre tutela giuridica al cittadino straniero, poiché la dichiarazione rappresenta la prova della sua permanenza regolare per il periodo consentito.
La mancata presentazione della dichiarazione, infatti, comporta l’irregolarità del soggiorno e può determinare l’espulsione o altre sanzioni, come vedremo più avanti.
Nel caso dei cittadini dell’Unione Europea, la dichiarazione di presenza assume una valenza diversa ma ugualmente importante. Pur essendo liberi di circolare e soggiornare all’interno dell’Unione, essi possono dichiarare la loro presenza a un ufficio di polizia (D.Lgs. 30/2007, art. 5, comma 5-bis): senza dichiarazione si presume, salvo prova contraria, che il soggiorno duri da oltre tre mesi; trascorsi tre mesi dall’ingresso è richiesta l’iscrizione all’anagrafe del Comune (art. 9).
Quali norme regolano la dichiarazione di presenza?
La normativa di riferimento per quanto riguarda la dichiarazione di presenza e primo ingresso dei cittadini stranieri sul territorio italiano è contenuta nei seguenti atti:
- D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286;
- D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394;
- Legge 28 maggio 2007, n. 68;
- Decreto del Ministro dell’Interno 26 luglio 2007.
Quando serve la dichiarazione di presenza?
La dichiarazione di presenza serve solo se:
- stai in Italia fino a tre mesi ed entri da un altro Paese dell’area Schengen. La dichiarazione va resa alla Questura della provincia in cui ti trovi entro otto giorni dall’ingresso (art. 1, legge 68/2007; altre pagine ufficiali parlano di «giorni lavorativi»: per prudenza conta otto giorni di calendario).
Questo perché lo scopo della dichiarazione di presenza è far sapere alle autorità di Pubblica sicurezza che ti trovi in Italia, quindi devi rendere la dichiarazione di presenza se resti in Italia fino a tre mesi per turismo oppure anche per missione, gara sportiva, visita, affari, ricerca scientifica e studio e sei entrato da un Paese Schengen.
Quando non serve la dichiarazione di presenza?
La dichiarazione di presenza non serve se:
- soggiorni in una struttura alberghiera: secondo il portale del Ministero degli Esteri vale la copia della dichiarazione resa all’albergatore e firmata da te, da esibire a ogni richiesta della polizia. L’albergatore deve inoltre segnalare alla Polizia di Stato le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive al loro arrivo;
- entri, con o senza visto, da un Paese fuori dell’area Schengen, perché la presenza si dichiara alla frontiera al momento dell’ingresso: finora bastava il timbro sul passaporto, che dal 10 aprile 2026 l’EES (sistema europeo di ingressi e uscite) sostituisce; per sapere come provarla chiedi alla Questura;
- hai intenzione di trattenerti per oltre tre mesi. Devi chiedere direttamente un permesso di soggiorno alla Questura, entro otto giorni lavorativi dal tuo ingresso, pertanto la dichiarazione di presenza non serve.
Attenzione, in molti casi il permesso di soggiorno è concesso solo se prima è stato rilasciato un visto di ingresso specifico. In Italia non è possibile entrare come turisti e chiedere un permesso di soggiorno per lavoro solo perché hai ricevuto una proposta di assunzione.

Come si compila la dichiarazione di presenza (modulo pdf)?
La dichiarazione di presenza deve essere compilata in tutte le sue parti e, successivamente, timbrata dal funzionario della Questura.
Presta attenzione ai seguenti dati:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- cittadinanza;
- tipo di documento d’identità;
- luogo di rilascio e scadenza;
- stato di provenienza;
- recapito in Italia;
- data di ingresso;
- durata e motivo del soggiorno.
Il modulo ufficiale è quello qui sotto: puoi stamparlo e compilarlo per presentarlo in Questura. Scarica il documento.
Dove si presenta la dichiarazione di presenza?
La dichiarazione di presenza si rende alla Questura della provincia in cui ti trovi, come indica il portale del Ministero degli Esteri, che non descrive una procedura online: prima di usare il Commissariato o l’invio a distanza, chiedi alla Questura. Porta con te il passaporto e, di solito, il titolo di alloggio (dichiarazione di ospitalità oppure atto di proprietà, se la casa è tua).
Quali sanzioni si rischiano?
Quando non si rispetta la normativa in materia si può incorrere in sanzioni, anche gravi. Può anche essere prevista l’espulsione se la dichiarazione non viene resa o viene resa in ritardo, salvo forza maggiore. Per chi si trattiene in Italia in violazione, tra l’altro, dell’art. 1 della legge 68/2007, l’art. 10-bis del Testo unico prevede inoltre un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro.
Domande frequenti
Si può fare la dichiarazione di presenza online?
Il portale del Ministero degli Esteri indica di rendere la dichiarazione alla Questura della provincia in cui ti trovi e non descrive una procedura online: prima di usare altre vie (Commissariato o invio a distanza) chiedi alla Questura. Il modulo va compilato in tutte le sue parti con dati anagrafici, documento, recapito in Italia, data di ingresso, durata e motivo del soggiorno, e viene poi timbrato dal funzionario della Questura.
Dove si fa la dichiarazione di presenza?
La dichiarazione di presenza si rende alla Questura della provincia in cui ti trovi, come indica il portale del Ministero degli Esteri; chiedi alla Questura se vale anche il Commissariato. Porta con te il passaporto e, di solito, il titolo di alloggio, cioè la dichiarazione di ospitalità oppure l’atto di proprietà, se la casa è tua. Il modulo stampato e compilato velocizza la procedura.
Chi deve fare la dichiarazione di presenza?
Deve farla il cittadino straniero che resta in Italia fino a tre mesi, per turismo, missione, gara sportiva, visita, affari, ricerca scientifica o studio, ed entra da un altro Paese Schengen, quindi senza essere registrato dalla Polizia di Frontiera. La dichiarazione va resa entro otto giorni dall’ingresso.
Se alloggio in albergo devo fare la dichiarazione di presenza?
Non in Questura. Se soggiorni in una struttura alberghiera, vale la copia della dichiarazione resa all’albergatore e firmata da te, da esibire a ogni richiesta della polizia; inoltre l’albergatore ha l’obbligo di comunicare alla Polizia di Stato le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive al loro arrivo. Non serve nemmeno se hai già dichiarato la presenza alla frontiera, finora con il timbro d’ingresso sul passaporto.
Cosa succede se non faccio la dichiarazione di presenza?
La mancata presentazione comporta l’irregolarità del soggiorno. Se la dichiarazione non viene resa o viene resa in ritardo può essere prevista l’espulsione, salvo forza maggiore. Per chi si trattiene in Italia in violazione, tra l’altro, della legge 68/2007, l’art. 10-bis del Testo unico prevede inoltre un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro. In caso di dubbi conviene verificare la propria situazione prima che scadano gli otto giorni.
Fonti ufficiali
- Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998) — Normattiva
- Legge 28 maggio 2007, n. 68 — Normattiva
- D.P.R. 394/1999 — Normattiva
- Il visto per l’Italia (turismo) — Ministero degli Affari Esteri
- D.Lgs. 30/2007 (cittadini UE) — Ministero degli Affari Esteri
Le fonti sono state consultate il 19 ottobre 2026. Norme e procedure possono cambiare: verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’ufficio competente.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
SH Immigration Specialists può verificare se nel tuo caso serve la dichiarazione di presenza o un permesso di soggiorno, aiutarti a compilare il modulo e a preparare i documenti di alloggio da portare in Questura o in Commissariato. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti.
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.
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