Ottenere la residenza in Italia per stranieri extracomunitari è un passo fondamentale per gli stranieri che desiderano il permesso di soggiorno per vivere stabilmente nel nostro Paese, accedere ai servizi pubblici, lavorare regolarmente e integrarsi nella vita quotidiana italiana.
Tuttavia, il procedimento può essere complesso, soprattutto per chi non conosce bene la differenza tra permesso di soggiorno e residenza, non sa quali siano i documenti necessari per la residenza degli stranieri o come siano collegati permesso di soggiorno residenza o domicilio e se sia possibile il rinnovo o rilascio permesso di soggiorno senza residenza.
In questa guida spiegheremo in modo chiaro e completo tutto ciò che serve sapere per ottenere la residenza in Italia per stranieri, siano essi comunitari o extracomunitari, i requisiti, i documenti, le alternative e come rinnovare il permesso di soggiorno senza residenza, ma anche ottenere la residenza senza permesso di soggiorno.
Differenza tra residenza e permesso di soggiorno
Molti stranieri confondono residenza e permesso di soggiorno, ma si tratta di due concetti distinti. Il permesso di soggiorno è il documento rilasciato dalla Polizia di Stato che consente a un cittadino extracomunitario di soggiornare legalmente in Italia per un determinato periodo di tempo.
La residenza stranieri, invece, è conseguente all’iscrizione anagrafica nel Comune in cui si vive abitualmente. Permesso di soggiorno e residenza sono quindi collegati dal fatto che il primo è strettamente necessario per la seconda.
La residenza in italia per stranieri extracomunitari deriva pertanto dal possesso di un permesso di soggiorno valido. In pratica, senza un permesso di soggiorno non si può chiedere la residenza, anche se esistono alcune eccezioni particolari, come il rilascio del permesso di soggiorno senza residenza per motivi umanitari o per situazioni d’urgenza, ma si tratta di casi rari e valutati singolarmente dalle autorità competenti.
Iscrizione anagrafe stranieri: il primo passo
Cominciamo col distinguere la residenza in italia per stranieri dal domicilio. Secondo l’art. 43 del Codice civile – Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 mentre il domicilio di una persona è il luogo dove ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi, la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
La primissima cosa da fare per la residenza in italia per stranieri extracomunitari è l’iscrizione anagrafica, ovvero la regolare iscrizione presso l’Ufficio Anagrafico di un comune, la quale comporta il conseguente rilascio della residenza.
Rinnovo permesso di soggiorno e residenza
Ricorda che, per i cittadini extracomunitari, secondo l’art.15 comma 2 del DPR n. 394/99 “Gli stranieri iscritti in anagrafe hanno l’obbligo di rinnovare all’ufficiale di anagrafe la dichiarazione abituale nel comune, entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno“.
Questo significa che, per confermare la residenza in italia per stranieri extracomunitari, ogni volta che rinnovi il permesso di soggiorno, devi comunicare al comune la tua iscrizione anagrafica stranieri.
Cosa serve per fare la residenza per stranieri
La residenza in italia per stranieri extracomunitari richiede il possesso di alcuni requisiti e documenti, primo fra tutti il diritto di soggiorno (vedremo dopo in quali casi di residenza e permesso di soggiorno non sia necessario quest’ultimo).
Documenti per residenza stranieri extracomunitari
Vediamo cosa serve per fare l’iscrizione anagrafica stranieri e quindi la residenza per stranieri:
- Documento d’identità valido, come il passaporto (se non puoi rinnovare il passaporto leggi il nostro articolo dedicato);
- Permesso di soggiorno o la ricevuta della richiesta di rinnovo;
- Codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate;
- Titolo di godimento dell’alloggio: contratto di affitto, atto di proprietà o una dichiarazione di ospitalità da parte di chi mette a disposizione l’abitazione;
- Documentazione familiare, se si chiede la residenza insieme ad altri membri del nucleo familiare;
In alcuni casi il Comune può chiedere ulteriori documenti, ad esempio per verificare la regolarità del soggiorno o il titolo di occupazione dell’alloggio.
Procedura residenza in italia per stranieri extracomunitari
Mentre l’iscrizione anagrafe stranieri deve essere richiesta direttamente all’ufficio anagrafe del Comune in cui dimori, la residenza per stranieri deve essere richiesta entro 20 giorni dal trasferimento, di persona oppure direttamente sul sito dell’ANPR, accedendo tramite SPID o CIE.
Entro 48 ore avviene la registrazione anagrafica ma è solo a seguito degli accertamenti della Polizia Locale, entro 45 giorni, che la residenza in italia per stranieri extracomunitari viene confermata.
Residenza senza permesso di soggiorno
Abbiamo visto che la residenza in italia per stranieri extracomunitari è possibile se il cittadino straniero è in possesso del permesso di soggiorno valido o in fase di rinnovo, con la ricevuta postale o il cedolino della Questura.
L’iscrizione anagrafica stranieri è tuttavia possibile, in alcuni casi, anche quando si è ancora in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno, allegando alla domanda la ricevuta rilasciata dall’ufficio postale o il cedolino della Questura, attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno, oltre al nulla osta della Prefettura.
A stabilirlo sono le seguenti disposizioni del Ministero dell’Interno:
- direttiva del Ministro dell’ Interno del 5 Agosto 2006: stabilisce che “Il mancato rispetto del termine di venti giorni per la conclusione del procedimento”;
- circolare n. 42, del 17 novembre 2006: chiarisce che l’iscrizione anagrafica stranieri e, quindi, la residenza per stranieri con permesso di soggiorno scaduto è possibile anche se lo straniero non si è mai iscritto in anagrafe o è stato cancellato per irreperibilità, a patto che il rinnovo sia stato chiesto entro 60 giorni dalla sua scadenza;
- Circolare n. 16 del 2 aprile 2007: delinea che la residenza in italia per stranieri extracomunitari è possibile anche se lo straniero è in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro, a patto che abbia il nulla osta e abbia sottoscritto il contratto di soggiorno;
- Circolare n.43 del 2 agosto 2007: specifica che la residenza in italia per stranieri comunitari e, ovviamente, iscrizione anagrafe stranieri in attesa di rilascio del primo permesso di soggiorno, è possibile anche se sono in possesso del nulla osta al ricongiungimento familiare e del relativo visto di ingresso.
Per coloro che sono in attesa del primo rilascio del permesso di soggiorno e si trovano in Italia con un visto di ingresso, non è ancora possibile ottenere l’iscrizione anagrafica, se per il visto non è stato rilasciato il nulla osta della Prefettura.
Ad essere svantaggiati sono, ad esempio, i familiari dei cittadini UE, i quali sono esentati dalla richiesta del nulla osta per ottenere il visto di ingresso ma devono attendere il rilascio del permesso di soggiorno, in quanto i Comuni si rifiutano di registrarli in anagrafe prima.
Rilascio permesso di soggiorno senza residenza
La residenza in italia per stranieri extracomunitari è spesso difficoltosa, in quanto per i più svariati motivi, i proprietari di casa si dimostrano restii a collaborare. Può capitare, quindi, che il cittadino straniero si trovi senza residenza proprio nel momento in cui deve rinnovare il permesso di soggiorno.
Inoltre, molte Questure si rifiutano di rinnovare il permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che non hanno la residenza. Ancora una volta, tuttavia, viene in aiuto il Ministero dell’Interno che, con il tempo, ha chiarito come ci si debba comportare nei vari casi.
Rilascio permesso di soggiorno senza residenza previsto per legge
Bisogna tenere presente che, anzitutto, è lo stesso art. 5, co. 4, del d.lgs. 286/98 (Testo Unico Immigrazione) a dare una risposta netta la quale, tuttavia, viene spesso fraintesa dalle Autorità:
“il rinnovo del permesso di soggiorno è richiesto dallo straniero al Questore della provincia in cui dimora, almeno 60 giorni prima della scadenza ed è sottoposto alla verifica delle condizioni previste per il rilascio e delle diverse condizioni previste dal presente TU”.
Queste “condizioni” sono quelle individuate dall’art. 9 del DPR 394/99 (non è altro che il regolamento di attuazione del TUI) in cui non si menziona in nessun caso la residenza.
Con un pò di buon senso possiamo anche dedurre che, siccome dopo il primo ingresso, per la prima richiesta del permesso di soggiorno, non è necessaria l’iscrizione anagrafica né la residenza anagrafica (per ovvi motivi, visto che il permesso di soggiorno è il requisito dell’iscrizione anagrafica, e non viceversa), questa non può essere pretesa, in mancanza di altra esplicita prescrizione, nel momento del rinnovo del permesso di soggiorno.
Iscrizione anagrafica stranieri senza fissa dimora
Per legge, quindi, non sarebbe richiesta l’iscrizione anagrafica, né di conseguenza, la residenza in Italia per stranieri extracomunitari, per rinnovare il permesso di soggiorno. Per tutelarsi, tuttavia, può essere utile iscriversi nel registro delle persone senza fissa dimora, tenuto da ogni Comune.
La Legge 24 dicembre 1954 n. 1228 (ordinamento della popolazione residente) subordina l’iscrizione di persona “senza fissa dimora” all’elezione di domicilio nel Comune medesimo. In particolare, all’art.2, viene data la possibilità di essere iscritti in Anagrafe anche alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel Comune il proprio domicilio, laddove il termine “domicilio” va inteso in senso ampio, come “il luogo in cui la persona concentra la generalità dei propri interessi” (Cass. Civ. 20 luglio 1999, n. 775).
Su questo punto facciamo riferimento alla circolare del Ministero dell’Interno 18 maggio 2015 così come alla sentenza del Consiglio di Stato n. 2830 dell’11 maggio 2018 nonché a molte altre (tra gli altri, il Tribunale di Roma: decreto del 28.05.2019, R.G. n. 26431/2019; decreto del 24.09.2019, R.G. n. 52401/2019; decreto del 18.09.2019, R.G. n. 52399/2019; ordinanza del 22.08.2018; ordinanza del 16.01.2017; ordinanza del 12.10.2016).
Tutti hanno chiarito che la residenza “fittizia” o”virtuale” (per coloro che sono registrati nell’elenco delle persone senza fissa dimora) è del tutto equiparata a quella “reale” e che la stessa non è tra i requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno.
In definitiva, è il titolo di soggiorno rilasciato dal Questore del luogo di dimora dello straniero il presupposto per l’iscrizione anagrafica del soggetto e non il contrario. E, con dimora, si intende la presenza legale della persona sul territorio (determinata dagli altri requisiti necessari al rilascio del permesso di soggiorno) e l’intenzione di rimanervi.
Quindi, non solo la Questura deve rinnovare il permesso di soggiorno a chi è iscritto nelle liste dei senza dimora ma anche a chi non ha alcuna residenza.
La residenza temporanea
Infine, devi sapere che, secondo la Legge Anagrafica n. 1228/1954 e il Regolamento Anagrafico n. 223/1989, le anagrafi hanno dei cataloghi chiamati “registri della popolazione temporanea” che consentono di fare un cambio di residenza per un breve periodo (non più di 12 mesi).
Questa procedura è molto utile, in tema di residenza in Italia per stranieri extracomunitari, in quanto serve ad evitare che il Comune di effettiva residenza cancelli il cittadino dall’anagrafe durante il periodo di assenza, mentre è in cerca di una nuova sistemazione stabile. Infatti, per la cittadinanza italiana, è necessario non avere nemmeno un giorno di “buco di residenza”.
Possono richiedere il cambio temporaneo di residenza:
- tutti i cittadini italiani che dimorino nel nuovo Comune da almeno quattro mesi;
- i cittadini non comunitari che risiedono all’estero oppure in un altro Comune italiano e che dimorino in quel comune da almeno quattro mesi;
- i cittadini dell’Unione Europea che risiedono in un altro Comune italiano o all’estero e che dimorino in quel comune da almeno tre mesi.
Quando la residenza per stranieri è obbligatoria
L’unico caso in cui è obbligatoria la residenza per il primo rilascio del permesso di soggiorno, è quello dell’attesa cittadinanza italiana, per il quale si prevede che il percorso di riacquisto della cittadinanza per ius sanguinis venga gestito da un Comune Italiano presso il quale si pone la residenza.
I casi, invece, in cui è richiesta la residenza per il rinnovo del permesso di soggiorno sono quelli per motivi familiari, al fine di dimostrare la convivenza con il familiare soggiornante ad altro titolo o cittadino UE.
Residenza in Italia per cittadini comunitari
La residenza in italia per stranieri comunitari, ovvero provenienti da Paesi dell’Unione Europea, è più semplice rispetto alla residenza in italia per stranieri extracomunitari. Possono soggiornare in Italia liberamente fino a tre mesi, ma se intendono restare più a lungo diventa obbligatoria anche la residenza in italia per stranieri comunitari.
Per ottenere la residenza in Italia per stranieri comunitari, è necessario dimostrare di avere:
- Un lavoro o un’attività autonoma in Italia, oppure
- Risorse economiche sufficienti per mantenersi senza gravare sul sistema sociale (estratto conto bancario);
- Una copertura sanitaria valida.
Anche la residenza in italia per stranieri comunitari è soggetta alla regola della verifica anagrafica, ossia il controllo dell’effettiva presenza all’indirizzo dichiarato.
Diritti e doveri residenza residenza in italia per stranieri
Abbiamo visto che la residenza in italia per stranieri extracomunitari non è essenziale per poter rinnovare il titolo di soggiorno nello Stato italiano. Tuttavia, la residenza per stranieri è uno strumento importante, dal valore costituzionale in quanto rende possibile accedere a dei diritti:
- Art. 4 Cost., c.1, “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”: senza iscrizione anagrafica stranieri non ci si può iscrivere al Centro per l’impiego e non si può aprire una partita IVA;
- Art. 24 Cost., c. 1, 2 e 3, “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.”: senza residenza stranieri non si ha accesso al gratuito patrocinio;
- Art. 32 Cost., c. 1, “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”: senza residenza per stranieri non si può accedere al Servizio Sanitario Nazionale scegliendo un medico di base e non si può usufruire delle esenzioni;
- Art. 38 Cost. c. 1, “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.”: senza permesso di soggiorno e residenza non si ha accesso ai servizi di welfare come assistenza sociale, pensione sociale o d’invalidità;
- Art 48 Cost., c. 2, “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”: senza residenza in italia per stranieri extracomunitari non si può votare.
Attenzione, però, la residenza in italia per stranieri comporta anche dei doveri come la ricezione di raccomandate (l’irreperibilità non è ammessa quando dichiari di risiedere abitualmente in un certo luogo), le questioni fiscali, e i doveri legati al nucleo familiare.
FAQ – Residenza in italia per stranieri extracomunitari
Si può ottenere rilascio permesso di soggiorno senza residenza?
Sì, anche se molte Questure lo impediscono, permesso di soggiorno e residenza sono collegati in quanto è il primo ad essere necessario per la seconda, non viceversa.
Si può fare iscrizione anagrafe stranieri senza permesso di soggiorno?
Sì, anche senza permesso di soggiorno, con la ricevuta di richiesta o rinnovo del permesso, è possibile ottenere la residenza in italia per stranieri extracomunitari.
Documenti per residenza stranieri extracomunitari
Se ti chiedi cosa serve per fare la residenza per stranieri, la risposta è semplice. Servono infatti il permesso di soggiorno e la disponibilità di un alloggio.
Residenza in italia per stranieri comunitari
A differenza della residenza in italia per stranieri extracomunitari, per i cittadini comunitari è più semplice ottenere la residenza. Possono entrare in Italia liberamente e richiedere l’iscrizione anagrafica stranieri dimostrando disponibilità di un alloggio, di risorse economiche e di un’assicurazione sanitaria.




















