In breve. L’asseverazione Decreto Flussi 2027 è la dichiarazione con cui un professionista abilitato (consulente del lavoro, avvocato o commercialista) attesta che il datore di lavoro ha i requisiti e la capacità economica per assumere i lavoratori stranieri richiesti. Prima della precompilazione occorre verificare professionista abilitato, capacità economica, congruità delle assunzioni e completezza dei documenti.
In questa guida ti spiego come predisporre il documento di asseverazione per il Decreto Flussi 2027 e come verificare requisiti, professionista e documentazione.
Attenzione, l’asseverazione Decreto Flussi è un modello che può essere compilato solo da alcuni professionisti abilitati pertanto, l’asseverazione del commercialista e degli avvocati, è valida solo in determinati casi, come ti spiego tra poco.
Cos’è l’asseverazione Decreto Flussi?
L’asseverazione Decreto Flussi è la dichiarazione, da parte di un professionista autorizzato, che l’azienda o, in generale, il datore di lavoro, abbia i requisiti e la capacità economica per assumere il numero di lavoratori richiesti in fase di domanda.
L’asseverazione Decreto Flussi è una novità introdotta con il Decreto Semplificazioni (Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2022, n. 122) con l’obiettivo di semplificare la procedura per il rilascio del Nulla Osta al lavoro dei cittadini extracomunitari.
In particolare, l’articolo 44 stabilisce le nuove modalità di verifica del rispetto di alcuni requisiti da parte dei datori di lavoro, che, mentre prima erano affidate agli Ispettorati territoriali del lavoro dopo la presentazione della richiesta, ora sono demandate ai professionisti, che si assumono la piena responsabilità, anche penale.
Quali norme regolano l’asseverazione Decreto Flussi?
Per evitare di incorrere in sanzioni, anche penali, è fondamentale conoscere a menadito la normativa per l’asseverazione Decreto Flussi, la quale è stata a più riprese integrata e chiarita dal Ministero dell’Interno, dal Ministero del Lavoro e dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
La normativa a cui fare riferimento è la seguente:
- DL 27 maggio 2020, contenente indicazioni sulla modalità di presentazione dell’istanza di emersione di rapporti di lavoro;
- DL 10 marzo 2023 n. 20 contenente disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare;
- Art. 44, D.L. n. 73/2022 contenente misure urgenti in materia di rilascio del nulla osta al lavoro;
- Nota INL 2066/2023 contenente chiarimenti utili alla valutazione della capacità economica del datore di lavoro e della successiva verifica della congruità con il numero di richieste di ingresso di lavoratori stranieri che sono state presentate;
- Circolare INL n. 3 del 5.7.2022, contenente le linee guida per l’asseverazione Decreto Flussi da parte dei professionisti e delle organizzazioni datoriali;
- Circolare interministeriale del 16 ottobre 2025, relativa alla programmazione dei flussi d’ingresso per il triennio 2026-2028;
- FAQ del Ministero del Lavoro;
- FAQ del Ministero dell’Interno.
Quali sono i requisiti per l’asseverazione Decreto Flussi?
Requisiti delle aziende
Innanzi tutto, per poter rilasciare il documento di asseverazione per l’assunzione di un lavoratore straniero, bisogna verificare la sussistenza di 3 requisiti oggettivi:
- Essere in regola con i pagamenti all’INPS e all’Agenzia delle Entrate (verificabile dal DURC);
- Possedere un reddito imponibile in caso di impresa individuale o fatturato, in caso di enti e società, di almeno € 30.000,00 annui come espressamente indicato nella circolare INL n. 3 del 5 luglio 2022 e dalla nota n. 2066 del 21 marzo 2023;
- Osservare le prescrizioni del contratto collettivo di lavoro (orario e retribuzione adeguati).
Infine, è necessario un requisito soggettivo:
- Congruità del numero delle richieste presentate rispetto agli indici economici dell’azienda.
Questo punto è cruciale per l’asseverazione flussi. La congruità, infatti, non è sempre stabilita in modo oggettivo ma i consulenti che vogliono asseverare un’azienda devono tenere conto dei seguenti parametri e fare una valutazione personale:
- capacità patrimoniale: “da intendersi come capacità dell’impresa di sostenere tutti gli oneri di assunzione in relazione al numero di personale richiesto e di mantenere, nel corso del tempo, una struttura patrimoniale bilanciata”;
- equilibrio economico–finanziario: ovvero “la possibilità per l’impresa di far fronte con le proprie entrate agli obblighi di pagamento assunti in precedenza e agli investimenti che si rendono necessari”;
- fatturato;
- numero dei dipendenti;
- tipo di attività svolta.
Come funziona l’asseverazione flussi per assunzioni multiple?
Detto ciò, se per una sola istanza il requisito economico minimo oggettivo è il possesso di un reddito imponibile per le ditte individuali o di un fatturato per enti e società di almeno 30.000,00€, nel caso l’azienda richieda il nulla osta per più lavoratori stranieri, sta al professionista valutare la congruità della richiesta.
La sopracitata Nota INL 2066/2023 è inequivocabile e chiarisce che “in caso di richieste plurime di assunzione, ai sensi del comma 4 dell’art. 9 D.M. 27.05.2020, deve confermarsi l’esclusione di meccanismi di sommatoria del fatturato/reddito imponibile di 30.000 euro annui”.
Tra l’altro, nell’ipotesi di impresa di nuova costituzione l’Ispettorato ritiene opportuna la valorizzazione di ulteriori indici rivelatori della capacità economica quali, ad esempio, l’esame del fatturato presuntivo del primo anno di attività o la consistenza del capitale sociale versato, il tutto rapportato alle concrete esigenze rappresentate dall’impresa.
In definitiva, sta anche al buon senso del professionista assumersi la responsabilità di stabilire se l’azienda ha la capacità o meno di assumere lavoratori stranieri.
Un’azienda di nuova costituzione o in perdita, ad esempio, in cui sia appena stato aumentato il capitale sociale, ha sicuramente necessità di lavoratori per risollevare la produzione e, qualora non li trovasse in Italia, avrebbe tutti i motivi per cercarli all’estero.
Detto questo, in caso di esito positivo delle verifiche, il professionista deve rilasciare il documento di asseverazione, insieme al proprio tesserino di iscrizione all’albo.
Il documento di asseverazione deve essere allegato direttamente in domanda oppure, se non ancora pronto, va integrato prima del rilascio del Nulla Osta o al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno direttamente allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura.
Requisiti dei datori di lavoro persone fisiche
Per le persone fisiche che vogliono assumere un collaboratore domestico, la verifica dei requisiti è molto più immediata, in quanto l’unico requisito è un reddito imponibile di:
- €20.000 annui in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito;
oppure
- €27.000 annui in caso di nucleo familiare inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi.
Ricorda che:
- coniuge ed i parenti entro il secondo grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi;
- vanno considerati anche redditi esenti da dichiarazione (es. assegno di invalidità);
- non è richiesto alcun reddito se il richiedente è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e richiede un lavoratore addetto alla propria assistenza;
- se il richiedente è affetto da patologie non è necessaria l’asseverazione flussi del professionista ma deve presentare documentazione idonea (non necessariamente invalidità riconosciuta dall’INPS).
Quali documenti servono per l’asseverazione Decreto Flussi?
I documenti necessari per l’asseverazione Decreto Flussi e la verifica dei requisiti sono i seguenti; ricorda che il professionista li deve conservare per almeno 5 anni.
Documenti asseverazione flussi per le aziende
- Carta di identità e codice fiscale del titolare o datore di lavoro (permesso di soggiorno di lungo periodo se straniero);
- Visura camerale aggiornata;
- DURC (regolarità contributiva);
- Dichiarazione dei redditi con ricevuta di presentazione in Agenzia delle Entrate;
- Bilancio con ricevuta di deposito in Camera di Commercio;
- Dichiarazione IVA;
- Autodichiarazione di assenza di condanne penali, di aver impiegato manodopera irregolare, di avere fondate necessità di assumere più lavoratori e di non aver richiesto l’asseverazione ad altri professionisti;
- Dichiarazione di indisponibilità da parte del Centro per l’Impiego.
Documenti asseverazione flussi per i datori di lavoro persone fisiche
- Carta di identità e codice fiscale del titolare o datore di lavoro (permesso di soggiorno di lungo periodo se straniero);
- Dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Unico);
- Autodichiarazione di assenza di condanne penali, di aver impiegato manodopera irregolare, di avere fondate necessità di assumere più lavoratori e di non aver richiesto l’asseverazione ad altri professionisti;
- Dichiarazione di indisponibilità da parte del Centro per l’Impiego.
Chi può fare l’asseverazione Decreto Flussi?
I professionisti abilitati all’asseverazione Decreto Flussi sono:
- consulenti del lavoro;
- avvocati;
- commercialisti.
Attenzione! Avvocati e commercialisti per essere abilitati all’asseverazione sono obbligati alla comunicazione all’Ispettorato del Lavoro.
Le organizzazioni dei datori di lavoro alle quali il datore aderisce o conferisce mandato e che abbiano sottoscritto il protocollo di intesa (da richiedere scrivendo a DGImmigrazioneDiv3@lavoro.gov.it) si impegnano a garantire i requisiti dei datori di lavoro.
Pertanto, se la domanda viene inviata da una di queste organizzazioni per conto del datore di lavoro, non è richiesta l’asseverazione.
Come si compila l’asseverazione Decreto Flussi?
L’asseverazione va effettuata compilando un semplice modulo (scarica qui il modello ufficiale asseverazione Decreto Flussi) in cui l’asseveratore dichiara, sotto la propria responsabilità penale, di aver raccolto i documenti necessari alla verifica dei requisiti e di ritenere congrua la richiesta del datore di lavoro, sulla base degli elementi che ti ho elencato sopra.
È necessario indicare i dati dell’azienda e, per ogni lavoratore, oltre ai dati anagrafici, l’alloggio dove si prevede si stabilirà una volta in Italia e le modalità di impiego, con riferimento al CCNL applicato (questi dati potranno essere modificati in Prefettura alla firma del contratto di soggiorno, quindi non perderci troppo tempo).
Infine, è richiesta una valutazione personale circa i motivi per cui trova ragionevole la richiesta del datore di lavoro. Sono in molti a chiederci consiglio in merito a questa sezione, per cui vi riporto un esempio di asseverazione Decreto Flussi da cui potete prendere spunto.
“La società X possiede una congrua capacità patrimoniale ed un equilibrio economico-finanziario idonei a sostenere tutti gli oneri di assunzione in relazione al numero di personale richiesto e a far fronte agli obblighi di pagamento assunti in precedenza.
Le verifiche effettuate hanno riguardato anche i ricavi prospettici dell’anno in corso, il personale mediamente occupato e la tipologia di attività svolta dall’impresa a carattere continuativo”.
Tieni presente che la Prefettura può richiedere un’asseverazione più dettagliata. Se hai bisogno di assistenza, richiedi una verifica preliminare.
Cosa cambia per l’asseverazione Decreto Flussi 2027?
La programmazione 2026-2028 conferma la necessità di verificare con attenzione capacità economica, congruità delle richieste e rispetto del contratto collettivo applicabile. Per il 2027 il professionista deve utilizzare la normativa vigente e le istruzioni operative pubblicate per l’anno di riferimento, senza riutilizzare automaticamente documenti predisposti per campagne precedenti. Date e fasi della campagna sono riepilogate nella guida al Decreto Flussi 2027: date di precompilazione e click day.
Cosa succede se l’asseverazione Decreto Flussi è sbagliata?
Può capitare che l’asseverazione Decreto Flussi venga compilata in modo errato, che il professionista non sia abilitato o che non venga allegato il tesserino di iscrizione all’ordine professionale.
In questi casi la Prefettura può richiedere un’integrazione documentale attraverso un preavviso di rigetto (articolo 10 bis) della richiesta di Nulla Osta.
L’Ispettorato può fare controlli a campione in seguito e, nel caso in cui la capacità economica del datore di lavoro non risulti idonea al numero di richieste presentate, potrebbero essere revocati i nulla osta, accogliendo solo un numero congruo di lavoratori, in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Il termine indicato nel preavviso deve essere rispettato: come rispondere è spiegato nella guida al preavviso di rigetto art. 10-bis. Se hai ricevuto una comunicazione ai sensi dell’articolo 10-bis, contattaci per verificare documenti e osservazioni da presentare.
Cosa rischia chi presenta un’asseverazione Decreto Flussi falsificata?
Molti ricorrono a stratagemmi illeciti pur di ottenere l’asseverazione, come farla rilasciare a finti professionisti. Ricorda che chi assevera si assume la responsabilità penale delle sue dichiarazioni ed è punito penalmente in caso di dichiarazioni mendaci.
Inoltre, in caso di controlli, il Nulla Osta e anche il permesso di soggiorno vengono revocati se l’Ispettorato del Lavoro si accerta che sono stati ottenuti tramite falsificazione o frode, per cui non ne vale davvero la pena.
Domande frequenti
Serve l’asseverazione per assumere colf, badanti e lavoratori domestici?
Sì, anche per assumere colf e badanti serve l’asseverazione del professionista, oltre alla verifica di indisponibilità al Centro per l’Impiego. Per le persone fisiche il requisito è un reddito imponibile di 20.000 euro annui con un solo percettore di reddito, oppure di 27.000 euro annui per una famiglia anagrafica con più soggetti conviventi.
Quando non serve l’asseverazione Decreto Flussi?
L’asseverazione non è necessaria quando la domanda viene inviata dall’organizzazione datoriale che ha sottoscritto il protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro, oppure quando il datore di lavoro persona fisica ha patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e chiede un lavoratore che lo assista, presentando documentazione idonea.
Come si corregge un’asseverazione Decreto Flussi sbagliata?
La Pubblica Amministrazione è tenuta a inviare un preavviso di rigetto ai sensi dell’articolo 10-bis prima di respingere un’istanza. Con il preavviso hai la possibilità di presentare osservazioni e documenti corretti, ad esempio un’asseverazione compilata correttamente o il tesserino di iscrizione all’albo, entro 10 giorni.
Sono commercialista e un cliente mi chiede l’asseverazione: cosa devo fare?
Avvocati e commercialisti, per essere abilitati all’asseverazione, devono prima effettuare la comunicazione all’Ispettorato del Lavoro. Poi occorre raccogliere tutti i documenti necessari, verificare DURC, reddito o fatturato di almeno 30.000 euro e congruità delle richieste, conservando la documentazione per almeno 5 anni.
Dove trovo il modello di asseverazione Decreto Flussi?
Il modello ufficiale di asseverazione è pubblicato dalla Prefettura e va compilato con i dati dell’azienda, i dati di ogni lavoratore, l’alloggio previsto, le modalità di impiego con il CCNL applicato e una valutazione personale del professionista sulla congruità della richiesta. Per requisiti e calendario consulta la guida alla domanda Decreto Flussi 2027.
Fonti ufficiali
- Art. 44 D.L. 73/2022 — Normattiva
- D.L. 10 marzo 2023, n. 20 — Normattiva
- Circolare INL n. 3 del 5 luglio 2022 — Ispettorato Nazionale del Lavoro
- Circolare interministeriale del 16 ottobre 2025 — Ministero dell’Interno
- FAQ sulle organizzazioni datoriali — Ministero del Lavoro
- Modello di asseverazione — Prefettura
Le fonti sono state consultate il 15 ottobre 2026. Modelli, soglie e istruzioni operative possono essere aggiornati per ogni campagna: verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’ufficio competente.
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Per una panoramica di tutte le procedure per le imprese (Carta Blu UE, trasferimenti intra-societari, art. 27 e Decreto Flussi) leggi la pagina assunzione di lavoratori stranieri per aziende.
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