Trasferimento intra-societario ICT: requisiti, durata e permesso di soggiorno

Indice

In breve. Il trasferimento intra-societario (ICT) permette a un gruppo con sede all’estero di distaccare in Italia, fuori dalle quote del Decreto Flussi, un dirigente, un lavoratore specializzato o un lavoratore in formazione. La domanda di nulla osta la presenta l’entità italiana del gruppo con il Mod. ICT. Il permesso dura quanto il trasferimento: al massimo 3 anni, oppure 1 anno per chi è in formazione.

Hai un caso particolare? Parlane con un consulente specializzato: consulenze da 199 € (IVA inclusa), online o in ufficio. Prenota una consulenza →

Molti gruppi internazionali hanno bisogno di portare in Italia, per un periodo limitato, un manager o un tecnico che lavora già per loro all’estero. Per questi casi la legge prevede un canale dedicato: il trasferimento intra-societario, chiamato anche ICT (dall’inglese intra-corporate transfer).

La disciplina nasce dalla direttiva 2014/66/UE, recepita in Italia con il D.Lgs. 29 dicembre 2016, n. 253, che ha introdotto gli articoli 27-quinquies e 27-sexies nel Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/1998). Le istruzioni operative sono nella circolare del Ministero dell’Interno n. 517 del 9 febbraio 2017.

In questa guida vediamo chi può essere trasferito, quali requisiti servono, quanto dura il permesso ICT e cosa succede ai familiari.

Che cos’è il trasferimento intra-societario ICT?

È il distacco temporaneo di un lavoratore da un’impresa stabilita fuori dall’Unione europea verso una sede, una filiale, una rappresentanza o un’altra società dello stesso gruppo in Italia. Il gruppo si individua secondo l’articolo 2359 del Codice civile, cioè in base ai rapporti di controllo e collegamento tra società.

Le caratteristiche principali sono tre:

  • Fuori quota: il nulla osta non dipende dalle quote annuali del Decreto Flussi e si può chiedere in qualsiasi momento dell’anno.
  • Temporaneo: il lavoratore viene in Italia per un periodo definito e alla fine rientra in un’entità del gruppo fuori dall’UE.
  • Nominativo: la domanda riguarda una persona precisa, già dipendente del gruppo.

Chi può essere trasferito con il permesso ICT?

L’articolo 27-quinquies, comma 1, individua tre categorie di lavoratori:

  • Dirigenti: chi ricopre una posizione direttiva e gestisce l’entità ospitante o un suo reparto.
  • Lavoratori specializzati: chi possiede conoscenze specialistiche indispensabili per l’attività dell’entità ospitante, valutate anche in base a qualifica elevata ed esperienza professionale.
  • Lavoratori in formazione: laureati trasferiti per lo sviluppo della carriera o per acquisire tecniche e metodi d’impresa, con retribuzione.

Il lavoratore deve risiedere fuori dall’Unione europea al momento della domanda, oppure essere già titolare di un permesso ICT rilasciato da un altro Stato membro. In questo secondo caso si applicano le regole sulla mobilità, che spieghiamo nella guida alla mobilità ICT tra Stati UE.

Chi è escluso dal trasferimento intra-societario?

Il comma 4 esclude espressamente alcune situazioni, che seguono altre procedure:

  • ricercatori, che rientrano nell’articolo 27-ter;
  • lavoratori distaccati ai sensi delle direttive 96/71/CE e 2014/67/UE;
  • lavoratori autonomi e lavoratori somministrati da agenzie;
  • studenti a tempo pieno e tirocinanti di breve durata;
  • chi gode della libera circolazione in base ad accordi tra l’UE e il proprio Paese.

Quali sono i requisiti del trasferimento ICT?

La domanda deve dimostrare, pena il rigetto, una serie di condizioni indicate dal comma 5:

  • Legame societario: l’impresa estera e l’entità ospitante in Italia appartengono allo stesso gruppo.
  • Anzianità di almeno 3 mesi: il lavoratore è dipendente dell’impresa estera da almeno tre mesi ininterrotti prima del trasferimento.
  • Contratto o lettera di incarico: indicano durata, sede in Italia, ruolo, retribuzione e condizioni di lavoro.
  • Rientro: al termine del trasferimento il lavoratore torna in un’entità del gruppo in un Paese terzo.
  • Qualifiche e titolo di studio: coerenti con la categoria; per le professioni regolamentate servono i requisiti del D.Lgs. 206/2007.
  • Passaporto valido o documento equipollente.
  • Piano formativo: solo per i lavoratori in formazione.
  • Contributi: impegno a rispettare gli obblighi previdenziali italiani, salvo accordi di sicurezza sociale con il Paese di origine.

Le condizioni di lavoro e la retribuzione devono essere quelle previste per i lavoratori italiani in posizioni analoghe, come stabilisce l’articolo 4 del D.Lgs. 136/2016.

Quanto dura il permesso di soggiorno ICT?

Il permesso ICT dura quanto il trasferimento indicato nella domanda. La legge fissa però una durata massima, comprese le eventuali proroghe:

  • 3 anni per dirigenti e lavoratori specializzati;
  • 1 anno per i lavoratori in formazione.

Il permesso si può rinnovare se il trasferimento viene prorogato, sempre entro questi limiti. Raggiunta la durata massima, per una nuova domanda relativa allo stesso lavoratore devono passare almeno tre mesi.

Il permesso ICT non si converte in altri permessi e il nulla osta non si può riutilizzare per un nuovo rapporto di lavoro, come chiariscono le risposte pubblicate dalla Regione Toscana sul procedimento.

Come si ottiene il nulla osta ICT?

Il percorso si articola in quattro fasi:

  1. Domanda: l’entità ospitante presenta il Mod. ICT allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia in cui ha la sede legale.
  2. Nulla osta: lo Sportello decide entro 45 giorni, dopo aver acquisito i pareri dell’Ispettorato del lavoro e della Questura. Il nulla osta vale al massimo 6 mesi.
  3. Visto: il lavoratore chiede il visto per lavoro al consolato italiano, che riceve il nulla osta in via telematica.
  4. Permesso: entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso il lavoratore dichiara la propria presenza allo Sportello Unico e avvia la richiesta del permesso ICT, che il Questore rilascia entro 45 giorni.

Documenti, compilazione del modello ed errori più frequenti sono spiegati passo per passo nella guida al Mod. ICT e al nulla osta.

Cosa cambia per le imprese con protocollo d’intesa?

Le entità ospitanti che hanno firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno possono sostituire la domanda di nulla osta con una comunicazione telematica (modello CICT). Resta la verifica della Questura sull’assenza di motivi ostativi. Le modifiche rilevanti vanno comunicate entro 30 giorni.

Quando il nulla osta ICT può essere rifiutato o revocato?

Il comma 15 elenca i casi principali:

  • mancano le condizioni richieste dal comma 5;
  • non è trascorso l’intervallo di tre mesi dal trasferimento precedente;
  • i documenti sono stati ottenuti in modo fraudolento, falsificati o contraffatti;
  • l’entità ospitante è stata costituita principalmente per agevolare l’ingresso dei lavoratori;
  • l’impresa non rispetta gli obblighi fiscali, previdenziali o contrattuali, oppure è stata sanzionata per lavoro irregolare;
  • l’impresa è in liquidazione o non svolge un’attività economica effettiva.

Per gli ultimi casi l’ufficio deve valutare la proporzionalità del provvedimento. Il decreto-legge 146/2025, convertito dalla legge 179/2025, ha inoltre aggiunto il comma 7-bis, che prevede controlli sulla veridicità delle dichiarazioni dell’entità ospitante.

I familiari possono raggiungere il lavoratore ICT?

Sì. Il titolare del permesso ICT può chiedere il ricongiungimento familiare indipendentemente dalla durata del suo permesso, alle condizioni dell’articolo 29 del Testo Unico. Ai familiari viene rilasciato un permesso per motivi familiari della stessa durata di quello del lavoratore.

Se la domanda per i familiari viene presentata insieme a quella del lavoratore, segue lo stesso termine di 45 giorni. Requisiti di reddito e alloggio sono spiegati nella nostra guida al ricongiungimento familiare.

ICT, Carta Blu UE o distacco: quale procedura scegliere?

Sono canali diversi, scelti in base al rapporto tra il lavoratore e l’azienda. Questa tabella riassume i casi più frequenti:

Situazione Procedura più adatta
Dipendente del gruppo da almeno 3 mesi, trasferito in Italia come dirigente, specialista o lavoratore in formazione per un periodo limitato Trasferimento intra-societario (Mod. ICT), art. 27-quinquies
Dirigente o personale altamente specializzato con almeno 6 mesi nel settore, distaccato presso una società con sede o filiale in Italia Modello D, art. 27, lett. a: vedi la guida al Modello D
Dipendente da almeno 12 mesi, negli ultimi 48, di una società estera partecipata da un’impresa italiana Lettera i-bis, art. 27: vedi la guida al distacco di lavoratori extracomunitari
Un’impresa estera esegue in Italia un appalto con propri dipendenti Modello M, art. 27, lett. i: vedi la guida al Modello M
Una società italiana assume direttamente un profilo altamente qualificato Carta Blu UE, art. 27-quater: vedi la guida alla Carta Blu UE
Assunzione di personale anche non qualificato Decreto Flussi: vedi le date del Decreto Flussi 2027

Il trasferimento ICT non si applica ai lavoratori distaccati nell’ambito di una prestazione di servizi tra imprese, ai lavoratori autonomi e ai somministrati. La scelta del canale dipende dal contratto, dalla durata e dal ruolo: conviene valutarla prima di preparare i documenti. Tutti i servizi per le imprese sono nella pagina assunzione di lavoratori stranieri per aziende.

Domande frequenti

Il nulla osta ICT è soggetto alle quote del Decreto Flussi?

No. Il trasferimento intra-societario è fuori quota: la domanda di nulla osta si può presentare in qualsiasi momento dell’anno, senza attendere i click day. La presenta l’entità ospitante italiana con il Mod. ICT allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia in cui ha la sede legale.

Da quanto tempo il lavoratore deve essere dipendente dell’impresa estera?

Da almeno tre mesi ininterrotti prima del trasferimento. È una delle condizioni previste dal comma 5 dell’articolo 27-quinquies, insieme al legame societario tra impresa estera ed entità ospitante e al rientro in un’entità del gruppo fuori dall’UE. La data di assunzione va indicata nella lettera di incarico.

Quanto dura al massimo il trasferimento intra-societario?

Il permesso ICT dura quanto il trasferimento, con un massimo di tre anni per dirigenti e lavoratori specializzati e di un anno per i lavoratori in formazione, comprese le proroghe. Raggiunta la durata massima, devono passare almeno tre mesi prima di una nuova domanda per lo stesso lavoratore.

Il lavoratore ICT deve firmare il contratto di soggiorno?

No. Secondo le indicazioni sul procedimento pubblicate dalla Regione Toscana, per il trasferimento intra-societario il contratto di soggiorno non è richiesto. Entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso il lavoratore dichiara però la propria presenza allo Sportello Unico e avvia la richiesta del permesso ICT.

Il permesso ICT si può convertire in un permesso per lavoro subordinato?

No, il permesso ICT non è convertibile in altri permessi e il nulla osta non si può riutilizzare per un nuovo rapporto di lavoro. Per restare in Italia con un rapporto diverso serve un altro titolo di soggiorno, ottenuto con la relativa procedura.

Fonti ufficiali

Le fonti sono state consultate il 15 ottobre 2026. Norme e procedure possono cambiare: verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’ufficio competente.

Come può aiutarti SH Immigration Specialists?

SH Immigration Specialists offre assistenza amministrativa e documentale alle imprese che devono trasferire personale in Italia: verifica preliminare dei requisiti, preparazione della documentazione, compilazione del Mod. ICT e supporto nelle fasi di visto e permesso. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione del caso scrivici dalla pagina contatti. Tutti i servizi per le imprese sono nella pagina assunzione di lavoratori stranieri per aziende.

Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.

Hai un caso come questo? Parlane con un consulente specializzato

In 30 minuti un consulente specializzato di SH Immigration Specialists analizza la tua situazione e ti dice cosa fare, quali documenti servono e quali errori evitare. Online da ogni Paese o in uno dei nostri 8 uffici in Italia, anche in arabo, hindi e urdu.

Vuoi che ce ne occupiamo noi? Scopri il servizio permesso di soggiorno.

Consulenza Base199 €IVA inclusa · appuntamento entro 5 giorni lavorativi · 30 minuti
ConsigliataConsulenza Prioritaria249 €IVA inclusa · appuntamento in giornata · 45 minuti · riepilogo scritto e 7 giorni di assistenza su WhatsApp · scalata dal preventivo se ci affidi la pratica

Uffici a Bologna, Milano, Roma, Torino, Genova, Brescia, Firenze, Venezia-Mestre; online in tutta Italia e dall’estero.

Pagamento online sicuro con Stripe. SH Immigration Specialists non è uno studio legale: ricorsi e consulenza legale sono seguiti dalle avvocate del team.

Quali altre guide possono esserti utili?

Condividi questo articolo e seguici sui social

Contattaci ora per una consulenza immigrazione specialistica

Guide ufficiali e ultime notizie sull'immigrazione
Cosa dicono i nostri clienti

Eccellente

5.0

Zane profile picture
Zane
2 anni fa
ottimo servizio e molto efficienti
BERNALD NORJA profile picture
BERNALD NORJA
3 anni fa
Sono rimasto estremamente soddisfatto della gentilezza e della professionalità dimostrate durante tutto il processo.

L'avvocato ha dedicato tempo a spiegarmi chiaramente quali fossero le mie opzioni e ha guidato ogni passo del percorso.
La comunicazione è stata efficiente, e ho apprezzato particolarmente la chiarezza e la trasparenza nell'affrontare ogni aspetto della mia situazione.
Grazie di tutto risolto proboena al volo
Yiwen Jiang profile picture
Yiwen Jiang
3 anni fa
Stiamo lavorando sulla conversazione del permesso di soggiorno. Hamza è molto disponibile e efficiente, mi aiuta sempre ad risolvere i problemi prima possibile. Speriamo di prendere il permesso di soggiorno presto. 👍👍
Erica Mengoli profile picture
Erica Mengoli
3 anni fa
Eccellente servizio, i migliori avvocati specializzati in immigrazione a Bologna sicuramente. Mi hanno aiutata a ricongiungere mio marito dal Bangladesh
Mi sono sentito subito a mio agio e ben accolto. I ragazzi sono bravissimi e super disponibili; sono preparati ed efficienti. Consigliato
E stato disponibile simpatico e sssuper professionale!
Consiglio molto di affidarvi a lui Allessio nonostante sia giovane e molto preparato .
Top bravo ragazzo 🤩👏
Dele Dele profile picture
Dele Dele
3 anni fa
Grazie per avete fatto venire mio fratello vi sarò sempre grato
Professionalità pura, il faro degli studi legali
Sono uno studente e ho avuto molte difficoltà a richiedere il permesso di soggiorno. Non parlo molto bene l'italiano e non avevo idea di quali documenti mi servissero. Sono andato in ufficio e mi hanno aiutato molto, mi hanno spiegato tutto in inglese e mi hanno guidato sui documenti e sulle procedure da svolgere. Mi hanno anche dato alcuni consigli su alcuni benefit studenteschi a cui possono accedere gli studenti stranieri. Sono molto disponibili, gentili e vogliono davvero aiutare. Lo consiglio a tutti i brasiliani smarriti come me. Ti sono estremamente grato e ti auguro tanto successo!
bellissima esperienza veramente gentili consiglio passaporto rinnovato in tempi record
Giorgio Forni profile picture
Giorgio Forni
3 anni fa
Mi sono rivolto quest’anno per la prima volta a SH in via Fondazza e sono rimasto molto soddisfatto della professionalità e serietà. Persone gentili, oneste e competenti.
Asian Face profile picture
Asian Face
4 anni fa
mi sono messa in contatto con questa azienda ed è stata un esperienza bellissima, ho trovato un modo completamente nuovo di vedere sia la mia, sia la situazione altrui. ho trovato un approccio nuovo e del tutto positivo in chi mi ha seguita e aiutata, la consiglio a chiunque non sappia più dove andare a sbattere la testa. grazie di cuore
Kaltra Dauti profile picture
Kaltra Dauti
4 anni fa
Hamza e Alessio ragazzi molto simpatici e non solo .Preparati veloci super professionali e disponibili .Spiegano le cose con molta accuratezza , molto competenti e si vede che fanno con passione il loro lavoro . Ci tengono ad aiutarti , cosa rara ai giorni d’oggi . Mi hanno aiutato con la conversione del mio permesso di soggiorno , in altri caf mi avevano detto che non si poteva neanche fare . Vi stra consiglio di andare da loro. Sono molto contenta di averli trovati .
Sono dei ragazzi gentilissimi, giovani e molto competenti!
In questo paese distrutto dalla burocrazia, sono riusciti a farmi ricredere e a continuare a sperare che qualcosa possa finalmente cambiare e molto in positivo!... Meritano davvero tanti stima e "successo"! Provare per credere!
La chiudo qui perché se dovessi raccontare la mia esperienza, dovrei partire da mooolto lontano e la mia recensione non sarebbe più efficace! ?
Buon giorno a tutti
Ho avuto un'esperienza unica usufruendo di servizio dei ragazzi e vorrei testimoniare che fanno un lavoro eccellente,professionale all massimo e al livello umano senza rivali,un AIUTO IMMENSO!
Ne sono grata,auguro prosperita e tantissime persone felici di avervi incontrati.
Grazie infinite,abbiate tutto il bene del mondo.Grazie Hamza Ameer.Di cuore.
Con stima e affetto,Teresa.
Contatta un avvocato per stranieri

La nostra agenzia immigrazione è a tua disposizione per le pratiche più quotidiane fino ai casi più complessi.