In breve. Il modello ICT (Mod. ICT) è la domanda di nulla osta per il trasferimento intra-societario di dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione (art. 27-quinquies del Testo Unico Immigrazione). Lo presenta l’entità italiana del gruppo, online, allo Sportello Unico della provincia della sede legale. I documenti vanno inviati entro 10 giorni e lo Sportello decide entro 45 giorni.
Quando un gruppo internazionale vuole portare in Italia un proprio dipendente extra UE, il primo passo è il nulla osta dello Sportello Unico per l’Immigrazione. Per i trasferimenti intra-societari la domanda si fa con un modello specifico, il Mod. ICT.
In questa guida trovi chi deve presentarlo, quali documenti preparare, i tempi della procedura e gli errori che bloccano più spesso la pratica. Requisiti generali e durata del permesso sono nella guida al trasferimento intra-societario ICT.
Che cos’è il modello ICT (Mod. ICT)?
È il modulo telematico con cui l’entità ospitante chiede il nulla osta al lavoro per un trasferimento intra-societario. La base normativa è l’articolo 27-quinquies del D.Lgs. 286/1998, introdotto dal D.Lgs. 253/2016 in attuazione della direttiva 2014/66/UE. La circolare del Ministero dell’Interno n. 517 del 9 febbraio 2017 ha dato le prime istruzioni operative.
Accanto al Mod. ICT esistono altri due modelli collegati:
- Mobile ICT: per il lavoratore che ha già un permesso ICT rilasciato da un altro Stato membro e viene in Italia per più di 90 giorni.
- CICT: la comunicazione telematica che sostituisce il nulla osta per le imprese che hanno firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno.
Chi presenta la domanda di nulla osta ICT?
La domanda è nominativa e la presenta l’entità ospitante, cioè la sede, la filiale, la rappresentanza o la società del gruppo che si trova in Italia. Non la presenta il lavoratore.
Lo Sportello competente è quello della Prefettura della provincia in cui l’entità ospitante ha la sede legale. La domanda si invia online, con i servizi del Ministero dell’Interno per il nulla osta al lavoro (Portale ALI), e si può presentare in qualsiasi momento dell’anno, perché è fuori quota.
Se a firmare è un delegato, serve una procura. Se il legale rappresentante o il delegato è straniero, va allegato anche il suo titolo di soggiorno.
Quali documenti servono per il Mod. ICT?
L’elenco esatto può variare tra le Prefetture: prima di inviare, controlla le istruzioni dello Sportello competente. Come riferimento, lo Sportello Unico di Milano indica questi documenti:
- Prova del legame societario: visura camerale italiana, oppure visura estera legalizzata e tradotta, oppure statuto o atto costitutivo, oppure il bilancio consolidato. L’autocertificazione non è ammessa.
- Bilancio consolidato del gruppo, tradotto in italiano, per dimostrare la capacità economica.
- Lettera di distacco dell’impresa estera, tradotta e legalizzata o apostillata, firmata per accettazione anche dal lavoratore.
- Passaporto del lavoratore in corso di validità, o documento equipollente.
- Documento d’identità del legale rappresentante o del delegato.
- Alloggio: idoneità alloggiativa e cessione di fabbricato per un alloggio privato, oppure una prenotazione di almeno un mese in una struttura ricettiva.
- Piano formativo, solo per i lavoratori in formazione.
Cosa deve contenere la lettera di distacco?
È il documento più importante della pratica. Deve indicare:
- la durata del trasferimento in mesi, entro i massimi di legge;
- la data di assunzione presso l’impresa estera, che deve risalire ad almeno tre mesi ininterrotti prima del trasferimento;
- l’indirizzo della sede in Italia;
- qualifica, esperienza e titolo di studio del lavoratore;
- il ruolo assegnato in Italia: dirigente, lavoratore specializzato o lavoratore in formazione;
- retribuzione e condizioni di lavoro, pari a quelle dei lavoratori italiani in posizioni analoghe;
- l’impegno al rientro in un’entità del gruppo fuori dall’UE al termine del trasferimento;
- dove vengono pagati stipendio e contributi, con l’eventuale attestato di copertura previdenziale se esiste un accordo di sicurezza sociale.
Come si presenta il Mod. ICT passo per passo?
- Verifica dei requisiti: categoria del lavoratore, legame societario, tre mesi di anzianità, durata del trasferimento.
- Preparazione dei documenti esteri: traduzione e legalizzazione o apostille richiedono tempo, conviene partire da qui.
- Compilazione e invio del Mod. ICT online allo Sportello Unico della sede legale.
- Invio della documentazione entro 10 giorni dalla domanda, come prevede il comma 7 dell’articolo 27-quinquies. Se lo Sportello chiede integrazioni, il termine resta sospeso fino alla risposta.
- Istruttoria: lo Sportello acquisisce il parere dell’Ispettorato territoriale del lavoro sulle condizioni di lavoro e quello della Questura sui motivi ostativi.
- Nulla osta: rilasciato entro 45 giorni dalla domanda e trasmesso al consolato.
Cosa succede dopo il nulla osta?
Il nulla osta vale al massimo 6 mesi: entro questo periodo il lavoratore deve chiedere il visto per lavoro al consolato italiano competente per la sua residenza.
Dopo l’ingresso in Italia, entro 8 giorni lavorativi, il lavoratore dichiara la propria presenza allo Sportello Unico, che consegna il modulo per la richiesta del permesso. Il Questore rilascia il permesso con la dicitura “ICT” entro 45 giorni dalla dichiarazione di presenza. Le regole generali sono spiegate nella nostra guida alla dichiarazione di presenza.
Per il trasferimento intra-societario non è richiesta la firma del contratto di soggiorno. Le variazioni rilevanti, ad esempio un cambio di durata o di sede, vanno comunicate allo Sportello.
Quanto costa la domanda di nulla osta ICT?
I costi principali sono l’eventuale imposta di bollo sulla domanda, le traduzioni e le legalizzazioni dei documenti esteri, i diritti consolari per il visto e i contributi e le tariffe per il rilascio del permesso di soggiorno. Gli importi possono cambiare e dipendono dalla procedura: verifica quelli aggiornati sui canali ufficiali del Ministero dell’Interno e del Portale Immigrazione prima di pagare.
Quali errori bloccano il nulla osta ICT?
- Anzianità insufficiente: il lavoratore è stato assunto dall’impresa estera da meno di tre mesi.
- Legame societario non provato: si allega un’autocertificazione invece di visura, statuto o bilancio consolidato.
- Documenti esteri senza legalizzazione o traduzione.
- Durata oltre i limiti: più di 3 anni per dirigenti e specialisti, più di 1 anno per i lavoratori in formazione.
- Documenti inviati oltre i 10 giorni dalla domanda.
- Nuova domanda troppo presto: per lo stesso lavoratore devono passare almeno tre mesi dalla fine del trasferimento precedente.
- Canale sbagliato: lavoratori autonomi, somministrati o distaccati per prestazioni di servizi non rientrano nel trasferimento intra-societario.
Il decreto-legge 146/2025, convertito dalla legge 179/2025, ha introdotto controlli sulla veridicità delle dichiarazioni dell’entità ospitante: le informazioni inserite nel modello devono corrispondere esattamente ai documenti.
Domande frequenti
Chi compila il modello ICT, l’azienda o il lavoratore?
L’azienda. La domanda di nulla osta con il modello ICT la presenta l’entità ospitante in Italia (sede, filiale, rappresentanza o società del gruppo), tramite il legale rappresentante o un delegato con procura. Va inviata online allo Sportello Unico della Prefettura della provincia in cui l’entità ha la sede legale.
Quando si può presentare la domanda?
In qualsiasi momento dell’anno. Il trasferimento intra-societario è fuori quota: non dipende dalle quote né dai click day del Decreto Flussi. Per lo stesso lavoratore, però, devono passare almeno tre mesi dalla fine del trasferimento precedente prima di presentare una nuova domanda.
Quanto tempo ci vuole per il nulla osta ICT?
La legge prevede che il nulla osta sia rilasciato entro 45 giorni dalla domanda, dopo i pareri dell’Ispettorato territoriale del lavoro e della Questura. I documenti vanno inviati entro 10 giorni dalla domanda. I tempi reali dipendono dallo Sportello e dalla completezza dei documenti.
Per quanto tempo vale il nulla osta?
Al massimo sei mesi. Entro questo periodo il lavoratore deve chiedere il visto per lavoro al consolato italiano competente ed entrare in Italia. Dopo l’ingresso ha 8 giorni lavorativi per dichiarare la propria presenza allo Sportello Unico e avviare la richiesta del permesso “ICT”.
Serve il curriculum del lavoratore?
Lo Sportello Unico di Milano indica che il curriculum non è richiesto, ma qualifiche, esperienza e titolo di studio del lavoratore devono risultare dalla lettera di distacco. L’elenco dei documenti può variare tra Prefetture: verifica sempre le indicazioni dello Sportello competente prima dell’invio.
Fonti ufficiali
- Testo Unico Immigrazione, art. 27-quinquies — Normattiva
- D.Lgs. 29 dicembre 2016, n. 253 — Normattiva
- Sportello Unico di Milano — documenti per i modelli ICT, Mobile ICT e CICT
- Ministero dell’Interno — circolare n. 517 del 9 febbraio 2017
Le fonti sono state consultate il 15 ottobre 2026. Modelli e documenti richiesti possono cambiare: verifica sempre le istruzioni aggiornate dello Sportello Unico competente prima dell’invio.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
SH Immigration Specialists affianca le imprese nella preparazione del Mod. ICT: controllo dei requisiti, lista dei documenti per la Prefettura competente, verifica della lettera di distacco, compilazione e invio della domanda, e supporto nelle fasi di visto e permesso. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti. Tutti i servizi per le imprese sono nella pagina assunzione di lavoratori stranieri per aziende.
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.
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