Sono molte le domande che richiedono la legalizzazione, la traduzione o le apostille dei certificati originali del proprio Paese d’origine.
Per richiedere la cittadinanza, il ricongiungimento familiare, registrare il matrimonio in Comune servono, infatti, i certificati di nascita, penale e di matrimonio tradotti e legalizzati.
Ma cosa significa tradurre e legalizzare i certificati? Cosa sono le apostille e l’asseverazione? Quanto costa e come è meglio muoversi per risparmiare tempo e denaro?
Per capire dobbiamo dividere due situazioni. Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 (abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri) e Paesi che non aderiscono.

Indice
- Legalizzazione in Paesi che non aderiscono alla Convenzione dell’Aja
- Legalizzazione in Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja
- Quando non serve la legalizzazione
- Note
Legalizzazione in Paesi che non aderiscono alla Convenzione dell’Aja
Per questi Paesi la procedura classica è la seguente:
- Procurarsi il certificato (di nascita, penale, di matrimonio) negli uffici del proprio Paese d’origine
2. Traduzione presso un’agenzia privata
3. Legalizzazione dei documenti tradotti presso l’ambasciata italiana nel Paese. è necessario fissare un appuntamento e, talvolta, possono passare anche diversi mesi
Legalizzazione in Paesi che aderiscono alla Convenzione dell’Aja
La convenzione dell’Aja ha abolito la legalizzazione di atti pubblici stranieri tra i paesi che ne fanno parte. Quindi è sufficiente l’apostilla e l’asseverazione in Tribunale.
- Procurarsi i certificati
- L’ufficio preposto (di solito il Dipartimento degli Affari Esteri) del proprio Paese mette apostille sugli originali
- Traduzione presso un’agenzia privata
- Asseverazione in Tribunale o da un notaio direttamente in Italia
Quando non serve la legalizzazione
Rifugiati politici e protezione sussidiaria (no protezione speciale ex motivi umanitari) non devono presentare questi documenti, per ovvi motivi. Al loro posto devono fare atto notorio con un giuramento in tribunale davanti a due testimoni.
Note
- La comodità delle apostille sta nel fatto che non bisogna prendere appuntamento nelle ambasciate che a volte fanno aspettare anche 5 mesi. L’apostillazione richiede al massimo qualche giorno.
- Il certificato di matrimonio può servire anche per altre domande oltre a quella di cittadinanza e ricongiungimento. Ad esempio se si vuole registrare in Comune il matrimonio avvenuto all’estero. In questo caso serve il nulla osta della Prefettura, quindi il certificato di matrimonio legalizzato o asseverato va timbrato anche in Prefettura e poi consegnato in Comune.


















