Vuoi lavorare in proprio o fare impresa in Italia da straniero o da nomade digitale? Il percorso ha più tappe: titolo di soggiorno o visto, codice fiscale, partita IVA o società, regime fiscale e contabilità. SH Immigration Specialists ti aiuta a metterle in ordine e, con il supporto di professionisti fiscali, ad affrontare la parte fiscale e contabile.

In breve. Per lavorare in proprio in Italia da straniero servono, in genere, quattro passaggi: un titolo di soggiorno che consenta il lavoro autonomo (o il visto, se arrivi dall’estero), il codice fiscale, la partita IVA oppure una società e la gestione della contabilità. La partita IVA si apre con una dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività; la SRL si costituisce con atto pubblico davanti a un notaio. Il regime forfettario è per le persone fisiche con partita IVA e, per i cittadini non UE, richiede la residenza fiscale in Italia. Questa pagina riassume il percorso e rimanda alle guide di dettaglio.

Pagina aggiornata a ottobre 2026 sulla base delle fonti ufficiali indicate in fondo. Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifichiamo sempre le istruzioni aggiornate.

Il percorso per lavorare o fare impresa in Italia, passo dopo passo

  1. Titolo di soggiorno o visto. Un cittadino non UE può lavorare in proprio solo se il suo titolo di soggiorno lo consente. Chi arriva dall’estero parte dal visto: leggi la guida al visto per nomadi digitali o quella sul permesso per lavoro autonomo.
  2. Codice fiscale. Serve per quasi tutto: partita IVA, contratti, conto in banca. Come ottenerlo in Italia o dall’estero: codice fiscale per stranieri.
  3. Partita IVA o società. Se lavori da solo si apre di solito la partita IVA; se ci sono soci, investitori o un progetto più grande si valuta una SRL.
  4. Regime fiscale e residenza. Con la partita IVA si sceglie il regime, per esempio il regime forfettario. Dove paghi le tasse dipende dalla residenza fiscale: leggi la guida su tasse e residenza fiscale dei nomadi digitali.
  5. Contabilità e adempimenti. Fatture elettroniche, dichiarazioni, contributi previdenziali e scadenze: li seguono i professionisti fiscali che collaborano con noi, secondo l’attività e il regime scelto.

Partita IVA, SRL o SRL semplificata: come scegliere?

Non esiste una scelta valida per tutti: dipende da quanto vuoi fatturare, da quanti soci ci sono, dai rischi dell’attività e dal tuo titolo di soggiorno. Questa tabella dà un primo orientamento.

PuntoPartita IVA individualeSRLSRL semplificata (SRLS)
Per chiChi lavora da solo: freelance, consulenti, professionistiPiù soci, investitori o un progetto di crescitaPersone fisiche che vogliono una SRL con capitale ridotto
Come si apreDichiarazione di inizio attività (AA9/12) all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dall’inizio dell’attivitàAtto pubblico davanti a un notaio e deposito al Registro delle impreseCome la SRL, con statuto standard non modificabile
CapitaleNon previstoDa 1 euroDa 1 a 9.999,99 euro, versato in denaro
Regime forfettarioPossibile, se hai i requisitiNo: è riservato alle persone fisicheNo: è riservato alle persone fisiche
ResponsabilitàIn generale rispondi con il tuo patrimonioIn generale limitata al capitale conferitoIn generale limitata al capitale conferito

Scorri la tabella di lato per vedere tutte le colonne.

Condizioni e passaggi completi nelle guide Partita IVA per stranieri e Aprire una SRL da straniero.

A chi serve questo percorso?

Nomadi digitali

Lavori da remoto e vuoi vivere in Italia

Il visto regola l’ingresso, non le tasse. Prima di partire conviene chiarire residenza fiscale, partita IVA e regime.

Visto per nomadi digitali
Tasse e residenza fiscale

Freelance e professionisti

Sei già in Italia e vuoi lavorare in proprio

Verifica che il permesso consenta il lavoro autonomo, poi codice fiscale e partita IVA.

Partita IVA per stranieri
Permesso per lavoro autonomo
Permessi che si convertono in lavoro

Imprenditori

Vuoi aprire una società

SRL o SRLS, notaio, capitale sociale, sede in Italia e adempimenti dopo la costituzione.

Aprire una SRL da straniero

Investitori

Vuoi investire in Italia

Il visto per investitori e la società vanno pensati insieme, con le regole di soggiorno e quelle fiscali.

Visto per investitori

Cosa facciamo per te

Prima di partire o di iniziare

Partita IVA e società, con i professionisti fiscali

  • Apertura della partita IVA e scelta del regime
  • Costituzione della società con il notaio
  • Fatturazione elettronica e contabilità
  • Dichiarazioni e scadenze fiscali

Dopo l’avvio

  • Rinnovo e conversione del permesso
  • Ricongiungimento familiare
  • Residenza anagrafica e tessera sanitaria
  • Aggiornamento delle pratiche quando cambiano le regole

Chi fa cosa

Ogni parte del percorso ha il suo referente.

Parte amministrativa

Consulenti di SH Immigration Specialists

Permessi di soggiorno, visti, codice fiscale, residenza e documenti.

Parte fiscale e contabile

Professionisti fiscali

Partita IVA, scelta del regime, società e contabilità, svolte da professionisti che collaborano con noi.

Parte legale

Avvocate dello studio legale

Consulenza legale, ricorsi e rappresentanza davanti a un giudice sono attività riservate agli avvocati. Lo studio legale

Domande frequenti su partita IVA e società per stranieri

Uno straniero può aprire la partita IVA in Italia?

Sì. La procedura è la stessa per tutti: dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Per i cittadini non UE serve però un titolo di soggiorno che consenta il lavoro autonomo: va verificato prima di aprire la partita IVA.

Un nomade digitale deve aprire la partita IVA?

Dipende dalla residenza fiscale e da come lavori. Se svolgi un’attività autonoma abituale e diventi residente fiscale in Italia, può servire anche con clienti esteri. Il visto non decide il trattamento fiscale: fai valutare il tuo caso prima di partire.

Posso aprire una SRL senza essere residente in Italia?

Nelle pagine ufficiali che abbiamo consultato non compaiono requisiti di cittadinanza o residenza per i soci di una SRL. Servono però un notaio, un codice fiscale per ogni socio e una sede in Italia; per i cittadini non UE conta anche il permesso di soggiorno, se vuoi amministrare la società o lavorarci.

Un cittadino non UE può usare il regime forfettario?

In generale solo se è residente fiscale in Italia e rispetta gli altri requisiti, come il limite di 85.000 euro di ricavi. Il solo visto non basta. Limiti e cause di esclusione sono nella guida al regime forfettario per stranieri.

Quanto costa aprire una partita IVA o una società?

Non c’è una cifra unica: dipende da ciò che serve nel tuo caso, per esempio l’assistenza del professionista, la contabilità, le dichiarazioni, i contributi e, per la società, notaio, imposte e bolli. Chiedi sempre un preventivo scritto che indichi cosa è incluso.

Chi si occupa della parte fiscale?

La parte amministrativa (permessi, visti, codice fiscale, documenti) è seguita dai consulenti di SH Immigration Specialists. La parte fiscale e contabile è svolta da professionisti fiscali che collaborano con noi. Consulenza legale, ricorsi e rappresentanza davanti a un giudice sono attività riservate alle avvocate dello studio legale.

Vuoi aprire la partita IVA o una società in Italia?

Raccontaci da dove arrivi, che attività vuoi svolgere e quando vuoi iniziare: ti diciamo da dove partire e quali passaggi servono.