In breve. Il programma Investor Visa for Italy pubblica soglie di investimento per quattro categorie. Requisiti, prove documentali, tempistiche e ammissibilità vanno verificati sul portale ufficiale aggiornato; il rispetto di una soglia non garantisce il visto.
Il visto investitori Italia permette di trasferirsi nel Paese a chi investe una somma minima fissata dall’articolo 26-bis del Testo unico immigrazione. Si parte da 250.000 euro in una start-up innovativa, fino a 2 milioni in titoli di Stato. Si ottiene con un nulla osta online e dà diritto a un permesso “per investitori” di due anni, rinnovabile.
Le altre opzioni sono 500.000 euro in una società italiana o una donazione di 1 milione a progetti di interesse pubblico. A differenza del lavoro subordinato, il visto non dipende dalle quote del Decreto Flussi.
In questa guida vediamo importi, documenti, fasi della procedura, costi ed errori da evitare.
Che cos’è il visto per investitori e a chi conviene?
È un visto nazionale di tipo D, cioè per soggiorni oltre 90 giorni. È stato introdotto dalla legge di bilancio 2017 per attrarre capitali esteri in Italia. È pensato per imprenditori, investitori privati e famiglie con patrimoni rilevanti.
Conviene a chi vuole vivere in Italia partecipando all’economia del Paese, senza un contratto di lavoro. Chi vuole solo risiedere in Italia con redditi propri può valutare anche il permesso per residenza elettiva, che ha requisiti diversi.
Rispetto ad altri canali, i vantaggi sono chiari. Non ci sono quote annuali, la valutazione ha tempi definiti e porta verso il soggiorno di lungo periodo. Non serve un datore di lavoro italiano né un contratto.
Il titolare può portare con sé i familiari tramite il ricongiungimento familiare, secondo le regole dell’articolo 29 del Testo unico.
Quali sono gli importi minimi dell’investimento?
La legge prevede quattro opzioni. L’investimento deve essere fatto con fondi propri e mantenuto per almeno due anni.
- 2.000.000 di euro in titoli emessi dal Governo italiano;
- 500.000 euro in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia;
- 250.000 euro se la società è una start-up innovativa iscritta nell’apposita sezione del Registro delle imprese;
- 1.000.000 di euro come donazione filantropica per un progetto di interesse pubblico. I settori ammessi sono cultura, istruzione, gestione dell’immigrazione, ricerca scientifica e recupero di beni culturali e paesaggistici.
Oltre alla somma da investire, bisogna dimostrare risorse sufficienti per mantenersi durante il soggiorno. Le due cose vanno tenute separate.
Comprare casa in Italia permette di ottenere il visto?
No. L’acquisto di immobili non rientra tra gli investimenti ammessi dall’articolo 26-bis. Una casa può servire come alloggio, ma non vale come investimento qualificante.
Quali documenti servono per il nulla osta?
Il portale e i moduli sono disponibili in italiano e in inglese. I documenti rilasciati all’estero vanno di solito tradotti e legalizzati o apostillati: vedi la nostra guida su legalizzazione e apostille.
- copia del passaporto valido;
- prova della disponibilità dei fondi e della possibilità di trasferirli in Italia;
- certificazione sull’origine lecita dei fondi;
- dichiarazione scritta di impegno a investire o donare, con i dettagli dell’operazione e del beneficiario;
- prova delle risorse per il proprio mantenimento;
- certificato del casellario giudiziale;
- curriculum vitae.
Come si dimostra l’origine lecita dei fondi?
È il punto più delicato del fascicolo. Serve una traccia documentale che colleghi il patrimonio attuale alla sua fonte: stipendi, utili d’impresa, vendita di beni, eredità.
Una documentazione completa e tracciabile può aiutare il Comitato a esaminare la pratica; non garantisce tempi o risultato.
Dichiarazioni false o documenti contraffatti sono puniti dalla legge con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni.
Come funziona la procedura, dal nulla osta al permesso?
La procedura si svolge in tre fasi, gestite in gran parte online. Il canale è il portale Investor Visa for Italy del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Come si ottiene il nulla osta?
Crei un account sul portale, compili i moduli e carichi i documenti. La dichiarazione finale va firmata digitalmente. Un Comitato interministeriale valuta la domanda e comunica l’esito entro 30 giorni.
Se mancano elementi, il Comitato chiede integrazioni, da inviare entro 30 giorni. Con il nulla osta hai sei mesi per chiedere il visto al consolato italiano competente.
Cosa succede dopo l’arrivo in Italia?
Il visto per investitori vale due anni. Entro otto giorni dall’ingresso chiedi il permesso di soggiorno. L’investimento o la donazione vanno completati entro tre mesi dall’arrivo.
Il primo permesso “per investitori” dura due anni. Viene revocato se l’investimento non è fatto entro tre mesi o se viene ceduto prima dei due anni.
Come si rinnova il permesso per investitori?
Il permesso si rinnova per altri tre anni, se l’investimento è mantenuto. La richiesta passa di nuovo dal portale, nei 60 giorni prima della scadenza. Dopo cinque anni di soggiorno si può chiedere il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.
Quanto costa il visto per investitori?
La domanda di nulla osta si presenta online sul portale ministeriale. Per il visto nazionale di tipo D si pagano 116 euro di diritti consolari.
A questi importi si aggiungono i costi del permesso di soggiorno, delle traduzioni, delle legalizzazioni e della firma digitale. Il costo principale resta naturalmente l’investimento, che non è una tassa ma una somma che resta tua.
Per stimare i tempi complessivi, dal nulla osta all’appuntamento in consolato, leggi la guida sui tempi di rilascio del visto.
Quali errori portano al rigetto o alla revoca?
Le domande vengono respinte soprattutto per problemi di documentazione sui fondi. Ecco i casi più frequenti:
- origine lecita dei fondi non dimostrata in modo chiaro e tracciabile;
- fondi non propri, per esempio prestiti o capitali di terzi non documentati;
- investimento in forme non ammesse, come immobili o società non operanti in Italia;
- investimento non completato entro tre mesi dall’ingresso;
- cessione delle quote prima dei due anni;
- casellario giudiziale non pulito o documenti non legalizzati.
Se il consolato nega il visto dopo il nulla osta, esistono rimedi precisi. Li trovi nella guida al ricorso contro il rifiuto del visto. Per un quadro di tutti i tipi di visto, vedi visto di ingresso: cos’è e come si ottiene.
Perché farsi seguire da uno specialista?
Il visto per investitori unisce diritto dell’immigrazione, diritto societario e prova dei flussi finanziari. Un errore sulla scelta dell’investimento o sull’origine dei fondi blocca tutta la procedura.
Per assistenza amministrativa e documentale con la pratica, invia una richiesta tramite la pagina contatti. SH non offre consulenza o rappresentanza legale; nessun esito è garantito.
Nota sull’assistenza
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale né garantisce un esito. SH Immigration Specialists fornisce assistenza amministrativa e documentale. Consulenza legale, ricorsi e rappresentanza devono essere affidati a un professionista qualificato.
Domande frequenti
Qual è l'investimento minimo per il visto investitori in Italia?
Il portale ufficiale indica attualmente quattro soglie: 250.000 euro per una startup innovativa, 500.000 euro per una società di capitali italiana, 1 milione per un’iniziativa filantropica e 2 milioni in titoli di Stato. Verifica soglia, documentazione e aggiornamenti sul portale Investor Visa.
Posso ottenere il visto investitori comprando un immobile?
Il Comitato esamina la documentazione secondo la procedura ufficiale. I tempi dipendono dalla completezza e dalle verifiche; non è garantita una decisione entro un termine pratico prestabilito.
Quanto tempo ci vuole per il nulla osta?
Gli investimenti devono essere realizzati e documentati secondo la categoria scelta. Consulta il portale ufficiale per passaggi e scadenze aggiornati; una soglia economica non garantisce il visto.
Quanto dura il permesso di soggiorno per investitori?
Il visto non viene rilasciato automaticamente dopo un investimento. La candidatura, la documentazione e i controlli devono essere approvati secondo il programma.
La famiglia può seguire l'investitore in Italia?
Diritti consolari e altri costi dipendono dalla domanda e dalla sede competente. Verifica la tariffa attuale sul sito del consolato prima di pagare.
Fonti ufficiali
Le fonti sono state consultate il 27 settembre 2026. Norme, procedure e tariffe possono cambiare: verifica la versione vigente prima di presentare una domanda.


















