In breve. Il permesso di soggiorno residenza elettiva, preceduto dal relativo visto, permette allo straniero extra UE di vivere in Italia senza lavorare. Servono un reddito annuo da fonti diverse dal lavoro, come pensioni, affitti o rendite, non inferiore al triplo dell’importo annuo della Tabella A dell’Interno (circa 31.000 euro secondo i consolati, con maggiorazioni per i familiari che variano da consolato a consolato), un alloggio in Italia e un’assicurazione sanitaria. Con questo permesso non si può svolgere alcuna attività lavorativa.
Guida aggiornata a ottobre 2026.
In questa guida ti spiego come ottenere il visto e il permesso di soggiorno residenza elettiva: uno dei visti di ingresso più ambiti dai cittadini stranieri facoltosi che desiderano vivere in Italia senza lavorare.
È proprio il divieto assoluto di lavorare, sia in forma subordinata sia autonoma, assieme a una grande disponibilità finanziaria, a contraddistinguere il visto e il permesso di soggiorno per residenza elettiva.
Cos’è la residenza elettiva?
Il visto per residenza elettiva è pensato per persone stabili dal punto di vista economico-finanziario, che non hanno quindi bisogno di lavorare e sono in grado di dimostrare il possesso di importanti somme di denaro liquido e di attività che generano reddito in modo passivo (pensioni, proprietà affittate, rendite azionarie e obbligazionarie).
La passività del reddito è un requisito fondamentale e caratteristico del permesso di soggiorno residenza elettiva, per il quale è vietata qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato.
Quali sono i requisiti per il visto e il permesso di soggiorno residenza elettiva?
I requisiti più importanti per ottenere il visto e quindi il permesso di soggiorno residenza elettiva sono i seguenti:
- disponibilità di un alloggio in Italia, di proprietà o regolarmente affittato;
- reddito annuo da fonti diverse dal lavoro (pensioni, affitti, rendite) non inferiore al triplo dell’importo annuo previsto dalla Tabella A della Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000 (circa 31.000 euro secondo i consolati; le maggiorazioni per coniuge e figli e l’importo per ogni richiedente variano da consolato a consolato);
- assicurazione medico-sanitaria con almeno 30.000 € di copertura e copertura totale delle spese di ricovero;
- itinerario di viaggio confermato.
Per il visto per residenza elettiva, riservato a persone con ingenti disponibilità economiche, l’Ambasciata o il Consolato italiano ha un ampio potere discrezionale.
Il superamento della soglia indicativa di circa 31.000 euro di reddito annuo è infatti solo il requisito minimo per essere presi in considerazione e non garantisce il rilascio del visto per residenza elettiva. Saranno tutte le altre prove di disponibilità economica che riuscirai a produrre a far pendere la bilancia a tuo favore.
Quali documenti servono per il permesso di soggiorno residenza elettiva?
I documenti per richiedere il visto per residenza elettiva e, successivamente, il permesso di soggiorno residenza elettiva sono praticamente gli stessi e servono a dimostrare il possesso dei requisiti descritti sopra:
- modulo di domanda di visto nazionale;
- una fototessera formato passaporto a colori;
- passaporto valido (e una copia);
- prova di un alloggio in Italia, attraverso un contratto di locazione o un atto di proprietà registrati;
- prova documentata e dettagliata di risorse economiche ingenti, consistenti e stabili derivanti da redditi privati (pensioni o rendite), immobili, redditi da titoli o attività imprenditoriali stabili.
Ricorda che le risorse finanziarie devono essere disponibili indipendentemente dall’attività lavorativa quotidiana e pertanto non possono essere considerati i redditi da lavoro subordinato; quelli di attività economiche stabili sono valutati dal consolato.
A questo scopo sono utili bilanci aziendali, documenti bancari che provano l’esistenza di redditi da garanzie, titoli di proprietà immobiliare, contratti di locazione di immobili di proprietà, licenze aziendali, ecc.
Inoltre, devi sempre includere:
- buste paga degli ultimi 12 mesi (se presenti);
- estratti conto bancari personali degli ultimi 12 mesi;
- estratti conto della carta di credito degli ultimi 12 mesi;
- un’assicurazione medica internazionale che copra l’intero soggiorno con una copertura minima di 30.000 € e una copertura completa e illimitata per il ricovero ospedaliero, compresi il volo di rimpatrio d’urgenza e il rimpatrio della salma;
- prenotazione del volo confermata o itinerario;
- 116 € di tributo per la richiesta del visto per residenza elettiva.
Di fondamentale importanza, lo ribadisco, è la documentazione che prova la disponibilità economica. Il visto per residenza elettiva è infatti concesso, con ampia discrezionalità da parte della rappresentanza diplomatica, solo a persone con risorse molto elevate, il cui denaro provenga da attività non legate al lavoro quotidiano.
Come si ottiene il permesso di soggiorno per residenza elettiva?
Ora che conosci i requisiti e i documenti, vediamo quali passi seguire per ottenere il visto di ingresso e trasferirsi in Italia.
Visto per residenza elettiva
Come per qualsiasi soggiorno di lungo periodo, per poter richiedere il permesso di soggiorno residenza elettiva è innanzitutto necessario ottenere il visto per residenza elettiva, rilasciato dal Consolato italiano competente per la tua zona di residenza all’estero.
Una volta verificato di avere i requisiti e raccolti tutti i documenti, puoi prenotare un appuntamento al Consolato italiano per consegnare la documentazione.
Prima richiesta del permesso di soggiorno
Se il visto per residenza elettiva ti viene concesso, puoi entrare in Italia e richiedere il primo permesso di soggiorno residenza elettiva all’Ufficio immigrazione della Questura competente per territorio.
Ricorda di rispettare la normativa sul primo ingresso dello straniero, specialmente se fai scalo in un altro Paese Schengen, come spiegato nella nostra guida alla dichiarazione di presenza e primo ingresso.
Rinnovo del permesso di soggiorno per residenza elettiva
Il primo permesso di soggiorno residenza elettiva ha validità di un anno; successivamente potrebbe essere concesso con validità di due anni. Può essere rinnovato finché permangono i requisiti per il rilascio, che vanno dimostrati a ogni rinnovo. Per la procedura generale leggi la guida al rinnovo del permesso di soggiorno.
Dopo cinque anni di residenza, se ricorrono i requisiti di legge, anche il permesso di soggiorno residenza elettiva può essere convertito in permesso di soggiorno illimitato, come spiegato nella guida al permesso di soggiorno illimitato.
Quanto costa il permesso di soggiorno per residenza elettiva?
Oltre al tributo di 116 € da versare all’Ambasciata per il visto per residenza elettiva, dovrai sostenere una spesa di altri 116,46 € per il rilascio del permesso di soggiorno residenza elettiva (di cui 16 € per la marca da bollo, 30 € per la spedizione del kit postale e 70,46 € di bollettino postale (30,46 € per la produzione del permesso e 40 € di contributo) per il rilascio di un permesso di un anno).
Quanto tempo ci vuole?
Sono necessari fino a un massimo di tre mesi per il rilascio del visto per residenza elettiva; per il permesso di soggiorno residenza elettiva la legge prevede un termine di 90 giorni, anche se i tempi effettivi variano a seconda della Questura.
Durante l’attesa puoi comunque risiedere in Italia: ti viene consegnata una ricevuta che attesta la regolarità del tuo soggiorno.
Il permesso per residenza elettiva consente il ricongiungimento familiare?
Non è previsto in modo espresso. Il Testo Unico Immigrazione (art. 28) riconosce il ricongiungimento familiare ai titolari di carta di soggiorno o di un permesso di durata non inferiore a un anno rilasciato per lavoro subordinato o autonomo, protezione internazionale, studio, motivi religiosi o motivi familiari: il permesso per residenza elettiva non compare in questo elenco. Per i familiari del richiedente, il decreto interministeriale 850/2011 (allegato A, punto 13) prevede che al coniuge convivente, ai figli minori e ai figli maggiorenni conviventi e a carico possa essere rilasciato un visto analogo, se le risorse economiche sono giudicate adeguate anche per loro.
Ricorda anche che la legge 187/2024, di conversione del decreto-legge 145/2024, ha introdotto, per richiedere il ricongiungimento del coniuge, dei figli maggiorenni e dei genitori, il requisito di un periodo ininterrotto di soggiorno legale di almeno due anni.
Quando il ricongiungimento è possibile, la procedura prevede la richiesta di nulla osta alla Prefettura che, se rilasciato, consente il rilascio del visto da parte dell’Ambasciata italiana; il visto analogo previsto dal decreto 850/2011 è invece valutato dal Consolato. Prima di avviare la pratica, verifica con il Consolato e con la Prefettura quale via sia aperta nel tuo caso. Tutti i passaggi del ricongiungimento sono nella guida al ricongiungimento familiare.
FAQ – Visto residenza elettiva
Residenza elettiva permesso di soggiorno già residente
La residenza elettiva può essere concessa anche a titolo di conversione di un altro permesso di soggiorno, se lo straniero cessa di lavorare e può mantenersi autonomamente da altre fonti di reddito, come la pensione.
Residenza elettiva reddito minimo
Non esiste un reddito minimo per il permesso di soggiorno residenza elettiva. Esiste una soglia di €31.000 liquidi da dimostrare attraverso l’estratto conto bancario. Per quanto riguarda il reddito, che deve provenire da attività non lavorative, non ci sono particolari indicazioni, se non che “più è meglio”.
Permesso di soggiorno per residenza elettiva può lavorare?
No, questo permesso di soggiorno vieta qualsiasi tipologia di lavoro, sia in forma subordinata che autonoma.
Permesso di soggiorno lungo periodo per residenza elettiva
Dopo cinque anni di residenza legale in Italia, il permesso di soggiorno residenza elettiva può essere convertito a permesso di soggiorno illimitato.
Domande frequenti
Quanto reddito serve per il permesso di soggiorno residenza elettiva?
Serve un reddito annuo da fonti diverse dal lavoro, come pensioni, affitti o rendite, non inferiore al triplo dell’importo annuo della Tabella A dell’Interno, che i consolati indicano in circa 31.000 euro, con maggiorazioni per i familiari che variano da consolato a consolato. È però solo la soglia minima: la rappresentanza diplomatica valuta con ampia discrezionalità tutte le prove di disponibilità economica.
Con la residenza elettiva si può lavorare in Italia?
No. Il permesso di soggiorno per residenza elettiva vieta qualsiasi attività lavorativa, sia subordinata sia autonoma. Anche le risorse economiche dimostrate per ottenerlo devono essere indipendenti dal lavoro quotidiano: i redditi da lavoro subordinato non vengono considerati, mentre quelli di attività economiche stabili sono valutati dal consolato.
Quanto dura il permesso per residenza elettiva e come si rinnova?
Il primo permesso dura un anno, mentre i successivi possono essere rilasciati con validità di due anni. Si rinnova finché permangono i requisiti, da dimostrare a ogni rinnovo. Dopo cinque anni di residenza si può chiedere la conversione in permesso di soggiorno illimitato.
Quanto costano visto e permesso per residenza elettiva?
Per il visto si pagano 116 euro all’Ambasciata. Per il rilascio del permesso di soggiorno di un anno si spendono altri 116,46 euro, che comprendono la marca da bollo da 16 euro, la spedizione del kit postale da 30 euro e il bollettino postale. A questi costi si aggiungono l’assicurazione sanitaria e i documenti.
Fonti ufficiali
- Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione) — Normattiva
- Tabella A della Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000 — Ambasciata d’Italia a Città del Messico
- Il visto per l’Italia — Ministero degli Affari Esteri
- Decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850, allegato A, punto 13 — Ministero degli Affari Esteri
- Portale Immigrazione — Tabelle dei costi del permesso di soggiorno (Ministero dell’Interno)
Le fonti sono state consultate il 19 ottobre 2026. Soglie di reddito, documenti e costi possono cambiare: verifica sempre le istruzioni aggiornate del Consolato competente e della Questura.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
SH Immigration Specialists ti aiuta a verificare se il tuo reddito passivo e le tue risorse sono adeguati per la residenza elettiva, a preparare il fascicolo per il Consolato (alloggio, assicurazione, prove economiche, traduzioni) e a gestire dopo l’arrivo il primo permesso di soggiorno, i rinnovi e l’eventuale ricongiungimento familiare. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti.
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