In un’altra guida abbiamo già affrontato il tema del ricongiungimento familiare di un cittadino straniero con cittadino italiano, del visto di ingresso per familiare di cittadino UE e anche della coesione familiare con cittadino italiano direttamente in Italia.
In questa guida, ti spiego cos’è, come ottenere e come rinnovare la carta soggiorno familiare cittadino UE e come richiedere, dopo 5 anni di soggiorno legale, la carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani.
Normativa carta soggiorno familiare cittadino UE
La principale Legge che disciplina il ricongiungimento familiare con cittadino italiano o UE e della carta di soggiorno familiare cittadino UE nel nostro Paese è il D.Lgs n. 30 del 2007 denominato “Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”.
Qui si trovano i principi da cui, successivamente, sono state prodotte circolari e sentenze che hanno in parte disciplinato e stanno ancora chiarendo dettagli dei casi più particolari, come vedremo in seguito.
Ovviamente, anche il D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione, TUI) contiene importanti indicazioni in materia, in particolare l’art.19, il quale determina il divieto all’espulsione di alcuni familiari di cittadini italiani per cui è previsto il rilascio del permesso di soggiorno.
Familiari con diritto alla carta soggiorno UE
Il primo requisito per richiedere la carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’unione è sicuramente verificare il grado di parentela che lo straniero ha con il cittadino comunitario.
L’Art. 2 del D.Lgs n. 30 del 2007 definisce come “familiare” del cittadino dell’Unione:
- il coniuge;
- il partner che abbia contratto con il cittadino dell’Unione un’unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l’unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;
- i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner;
- gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera;
L’Art. 3 estende poi il diritto. Lo Stato membro ospitante, conformemente alla sua legislazione nazionale, agevola l’ingresso e il soggiorno delle seguenti persone:
- ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, se è a carico o convive, nel paese di provenienza, con il cittadino dell’Unione o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino dell’Unione lo assista personalmente;
- il partner con cui il cittadino dell’Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata.
La differenza tra l’articolo 2 e il 3 può sembrare sottile ma si porta dietro pesanti conseguenze.
Nel primo caso, infatti, vige un diritto assoluto (salvo motivi di sicurezza e ordine pubblico) di garantire l’unità familiare. Nel secondo caso è prevista una semplice agevolazione all’ingresso.
In sostanza, se il familiare straniero si trova ancora all’estero, nel primo caso il visto di ingresso è assicurato, mentre nel secondo caso no. Solo se si trova già in Italia la Questura potrà rilasciare anche a questi soggetti un permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano.
Carta di soggiorno per coniuge di cittadino italiano
Il diritto di unità familiare tra i coniugi è tra i più tutelati. Presentando idonea documentazione, come ti spiego dopo, il visto di ingresso per turismo o il nuovo visto al ricongiungimento familiare con cittadino italiano è assicurato.
Anche qualora il cittadino italiano non avesse alcun reddito, al posto della carta soggiorno familiare cittadino UE viene rilasciato un permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano art 19.
Se invece non sei sposato ma solo fidanzato con un cittadino italiano, potresti avere diritto ad un permesso di soggiorno per coesione familiare con cittadino italiano tramite la convivenza di fatto, come spiego approfonditamente in quest’altra guida.
Permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano art 19
Questo fondamentale articolo del TUI italiano, in particolare l’Art. 19 comma 2 lett. c) del D.Lgs 25 luglio 1998 n. 286 stabilisce che “non è consentita l’espulsione degli stranieri conviventi con parenti entro il secondo grado o con il coniuge, di nazionalità italiana”.
Ricordo ancora una volta che questo specifico comma non garantisce nessun diritto particolare all’ingresso nel territorio ma, solo in caso di convivenza, anche ai parenti entro il secondo grado conviventi con il cittadino italiano è concesso un permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano art 19.
Non si tratta quindi della carta di soggiorno per familiare di cittadino UE, riservata ai familiari che abbiamo visto prima, bensì di un particolare permesso di soggiorno italiano.
I gradi di parentela sono i seguenti:
- Primo grado: genitori e figli;
- Secondo grado: nonni, nipoti, fratelli e sorelle.
A questi familiari, solo se conviventi con il cittadino italiano, viene rilasciato un permesso di soggiorno per coesione familiare con cittadino italiano.
Requisiti carta di soggiorno familiare cittadino UE
I requisiti per ottenere la carta soggiorno familiare cittadino UE non sono molto stringenti infatti, tranne nei casi dei familiari a carico, per riunirsi con tutti gli altri non è nemmeno richiesto il reddito.
Non è richiesta l’idoneità alloggiativa e nemmeno assicurazione sanitaria.
Il requisito principale è quindi l’esistenza del legame familiare che va dimostrato con opportuna documentazione.
Documenti carta di soggiorno per familiare di cittadino UE
Per il familiare UE Art 10 dir 2004 38 ce sono indicati i documenti necessari al rilascio della carta soggiorno UE.
- passaporto ordinario in corso di validità;
- fotografia in formato fototessera;
- una marca da bollo di 16€;
- attestato di iscrizione anagrafica del familiare cittadino comunitario o carta di identità se cittadino italiano;
- documentazione che comprovi il legame familiare: se prodotta all’estero, deve essere tradotta in italiano, o plurilingue, e sottoposta a legalizzazione dall’Ambasciata o Consolato italiano o ad apostillazione se proveniente da Paese che aderisce alla Convenzione dell’Aja;
- dichiarazione di convivenza e sostentamento;
- eventuale documentazione che comprovi l’a carico del cittadino regolare in Italia e il reddito.
Solo il genitore ultrasessantacinquenne non a carico di cittadino italiano, per l’emissione della carta soggiorno familiare cittadino UE, deve sottoscrivere un’assicurazione sanitaria oppure altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale oppure l’iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale.
Cosa cambia tra cittadino statico e mobile
Le recenti modifiche al D.Lgs n. 30 del 2007 hanno introdotto la distinzione tra cittadino statico e mobile.
Il cittadino italiano statico è colui che non ha mai vissuto in altri Paesi UE. Il cittadino italiano mobile e, ovviamente, il cittadino proveniente da altro Stato UE è colui che ha precedentemente vissuto in un altro Stato dell’Unione.
Permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano statico
Il permesso di soggiorno per coesione familiare con cittadino italiano statico ha una validità di 5 anni, ed è stato introdotto dal Decreto Legge n. 69 /2023 in attuazione agli obblighi derivanti da atti dell’Unione Europea, è rinnovabile e convertibile in permesso di soggiorno per lavoro.
I familiari che possono ottenerlo sono gli stessi di cui abbiamo parlato prima. L’unica differenza con la carta soggiorno familiare cittadino UE o italiano mobile è che si tratta di un permesso di soggiorno nazionale, quindi ci sono solo alcune limitazioni per quanto riguarda la mobilità in territorio UE.
Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’unione o italiano mobile
La carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’unione vale 5 anni e, per gli adulti che hanno maturato il diritto al soggiorno permanente, può essere rinnovato in carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani, la quale vale 10 anni.
Ricordiamo che la carta soggiorno familiare cittadino UE rilasciata nel formato cartaceo non è più valida dal 3 agosto 2023 e deve essere aggiornata nel formato elettronico.
Procedura primo rilascio carta soggiorno familiare cittadino UE
La tempistica della procedura da seguire varia a seconda della situazione:
- i familiari di cittadini UE che entrano con il nuovo visto nazionale di lunga durata per ricongiungimento familiare con cittadino italiano (visto tipo D), devono richiedere il permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano entro 8 giorni dall’ingresso;
- i familiari di cittadini UE che sono entrati in Italia per altri motivi, come per turismo con o senza visto turistico, e sono quindi sprovvisti del visto al ricongiungimento familiare, possono richiedere la carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’unione trascorsi tre mesi dal loro ingresso;
- i familiari di cittadini UE già regolarmente soggiornanti ad altro titolo, possono richiedere la carta soggiorno familiare cittadino UE in qualsiasi momento.
In tutti i casi bisognerà compilare il kit ritirabile in Posta oppure prenotare appuntamento direttamente sulla piattaforma PrenotaFacile. In alcune Questure è possibile presentarsi personalmente presso gli uffici per richiedere appuntamento.
Cosa fare quando il familiare straniero arriva in Italia
Ricorda che la prima cosa da fare, ovvero la dichiarazione di presenza da consegnare alla Questura, è necessaria solo per gli stranieri che attraversano la frontiera provenendo da un Paese Schengen e a cui non viene apposto il timbro di ingresso.
Per coloro i quali arrivano direttamente da paesi extraUE, la dichiarazione di presenza si intende assolta con l’apposizione del timbro di ingresso sul passaporto, da parte della Polizia di Frontiera.
Non dimenticarti, però, di effettuare la dichiarazione di ospitalità entro due giorni da quando ospiti il cittadino straniero e la cessione di fabbricato, entrambe da far timbrare alla Questura.
Carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani
Trascorsi 5 anni di soggiorno legale sul territorio, il familiare del cittadino UE ha diritto a rinnovare la carta soggiorno UE in carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani mobili e cittadini comunitari.
La carta di soggiorno illimitata per motivi familiari ha una validità di 10 anni.
La carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani permette di spostarsi liberamente in territorio UE ma, per essere abilitato all’attività lavorativa, devi controllare le regole del singolo Stato membro.
La carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani può essere acquisita in anticipo rispetto al termine ordinario di cinque anni, in alcune circostanze:
- pensionamento;
- sopravvenuta incapacità lavorativa permanente;
- esercizio dell’attività lavorativa in un altro Stato membro.
Nuovo visto nazionale per familiari di cittadini comunitari
Recentemente è stato reintrodotto il visto nazionale per ricongiungimento familiare con cittadino italiano. Coloro che vogliono fare ingresso nello Stato per richiedere un permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano dovranno quindi richiedere questo visto di lunga durata (tipo D) e non più un semplice visto turistico.
Questo visto ha una durata di 365 giorni, ingressi multipli, viene rilasciato gratuitamente ex art. 5, comma 3 del D.L. 30/2007 e viene trattato con priorità rispetto alle altre tipologie di visto.
Ricorda che per ottenere il visto per familiare di cittadino italiano non è richiesto il nulla osta della Prefettura.
Preavviso rigetto carta soggiorno familiare cittadino UE
Se non rispetti i requisiti o la documentazione presentata è carente di informazioni utili, la Questura può opporsi al rilascio della carta di soggiorno come familiare di cittadino UE.
Solitamente, viene dato un preavviso di rigetto art. 10 bis che ti concede 10 giorni di tempo per rispondere con idonea documentazione e dimostrare di avere i requisiti.
Trascorsi i 10 giorni, potresti ricevere un rigetto del permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano.
Diniego carta di soggiorno illimitata per motivi familiari
Il diniego o rigetto della carta di soggiorno del familiare di cittadino UE è un provvedimento definitivo che, solitamente, viene rilasciato dopo un preavviso di rigetto.
In questo caso, specialmente se hai già ricevuto un provvedimento di allontanamento o espulsione dal territorio dello Stato, non ti rimane che fare ricorso al Tribunale. Per questo devi avvalerti di avvocati esperti in materia.
Il consiglio è quello di presentare domande corrette fin dal principio, affidandoti a professionisti possibilmente, per non incorrere in inutili perdite di tempo ed errori potenzialmente fatali.
FAQ – carta soggiorno familiare cittadino UE
Posso lavorare in Europa con la carta soggiorno familiare UE?
Sì, con la carta di soggiorno per familiare di cittadino UE puoi soggiornare liberamente e lavorare in altri Stati membri, seguendo le istruzioni del detto Stato.
Quanto tempo posso stare fuori dall’Italia con carta di soggiorno familiari cittadini UE?
La carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell'Unione mantiene la propria validità anche in caso di assenze temporanee del titolare per un periodo non superiore a sei mesi l'anno, oppure fino a dodici mesi per motivi rilevanti (es: gravidanza, maternità, malattie gravi, studio, ecc.).
La morte del cittadino comunitario o la sua partenza dal territorio nazionale incidono sul permesso di soggiorno per familiare di cittadino italiano?
Perdere la carta soggiorno familiare cittadino UE è un evento raro, anche in questo caso infatti lo straniero viene tutelato e non perde il suo diritto in questi casi:
- hanno soggiornato nel territorio nazionale per almeno un anno prima del decesso del cittadino dell'Unione;
- hanno acquisito il diritto di soggiorno permanente;
- dimostrano di esercitare un'attività lavorativa subordinata od autonoma o di disporre per sé e per i familiari di risorse sufficienti, nonché di una assicurazione sanitaria che copra tutti i rischi nello Stato;
- fanno parte di un nucleo familiare, già costituito nello Stato, di una persona che soddisfa tali condizioni.
Il divorzio o l'annullamento del matrimonio incide sulla carta soggiorno familiare cittadino UE?
No, non incidono a condizione che esse abbiano acquisito il diritto al soggiorno permanente o che si verifichi una delle seguenti condizioni:
- il matrimonio è durato almeno tre anni, di cui almeno un anno nel territorio nazionale, prima dell'inizio del procedimento di divorzio o annullamento;
- il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro ha ottenuto l'affidamento dei figli del cittadino dell'Unione in base ad accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria;
- l'interessato risulti parte offesa in procedimento penale, in corso o definito con sentenza di condanna, per reati contro la persona commessi nell'ambito familiare;
- il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro beneficia, in base ad un accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria, di un diritto di visita al figlio minore, a condizione che l'organo giurisdizionale ha ritenuto che le visite devono obbligatoriamente essere effettuate nel territorio nazionale, e fino a quando sono considerate necessarie.
Il familiare straniero di un lavoratore comunitario che decede mentre ancora in attività può acquisire ugualmente il diritto di soggiorno permanente?
Sì, se si verifica una delle seguenti condizioni:
- il lavoratore subordinato o autonomo, alla data del suo decesso, abbia soggiornato in via continuativa nel territorio nazionale per due anni;
- il decesso sia avvenuto in seguito ad un infortunio sul lavoro o ad una malattia professionale;
- il coniuge superstite abbia perso la cittadinanza italiana a seguito del matrimonio con il lavoratore dipendente o autonomo.
Come attestare il soggiorno per carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini italiani?
A differenza della richiesta della cittadinanza italiana per residenza, per cui è necessario dimostrare la residenza legale e continuativa attraverso il certificato storico di residenza rilasciato dal Comune, per ottenere carta di soggiorno illimitata per motivi familiari è sufficiente la dimostrazione della precedente carta soggiorno familiare cittadino UE di 5 anni.



















