In breve. Lo straniero che convive stabilmente con un cittadino italiano può chiedere alla Questura un permesso di soggiorno convivenza, cioè una carta di soggiorno come familiare di cittadino dell’Unione europea, in base all’articolo 3 del decreto legislativo n. 30 del 2007, anche senza essere sposato; la Questura valuta ogni caso. Deve dimostrare una relazione stabile con documenti ufficiali, come la cessione di fabbricato e la dichiarazione di ospitalità, perché senza permesso di soggiorno non è possibile iscriversi all’anagrafe e registrare la convivenza di fatto.
Guida aggiornata a ottobre 2026.
La coesione familiare con straniero irregolare è possibile solo tra coniugi o anche tra semplici fidanzati?
Scopriamo insieme in questa guida come è possibile ottenere un permesso di soggiorno convivenza di fatto con un cittadino italiano e come dimostrare convivenza senza residenza in una coppia di fatto tra italiano e straniero.
Quali regole disciplinano convivenza e coppia di fatto tra italiano e straniero?
Partiamo, come sempre, identificando le regole che disciplinano l’istituzione della convivenza di fatto con straniero senza permesso di soggiorno.
La Legge n. 76/2016 (Legge Cirinnà) definisce conviventi di fatto “due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile”.
È il comma 37 dell’art. 1 a porre il problema in quanto “Per l’accertamento della stabile convivenza si fa riferimento alla dichiarazione anagrafica”. Quindi l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica è un prerequisito fondamentale della possibilità di registrare i conviventi di fatto. Di fatto, bisogna essere iscritti in anagrafe.
Qual è la differenza tra convivenza di fatto e contratto di convivenza?
Molti tendono a fare confusione tra le varie definizioni ma è importante sapere che la convivenza di fatto, o coppia di fatto, è un istituto che si crea dal momento in cui due persone convivono in modo stabile e hanno relazioni affettive.
Successivamente, secondo il comma 50 dell’art. 1 “i conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza”.
Poi il comma 52 recita che “il professionista che ha ricevuto l’atto in forma pubblica o che ne ha autenticato la sottoscrizione ai sensi del comma 51 deve provvedere entro i successivi dieci giorni a trasmetterne copia al Comune di residenza dei conviventi”.
Da qui si deduce:
- L’iscrizione anagrafica ovvero la residenza è necessaria per poter istituire la convivenza di fatto;
- Il contratto di convivenza non è un presupposto della convivenza di fatto, bensì uno strumento aggiuntivo con il quale la coppia può eventualmente gestire al meglio le questioni patrimoniali.
Non a caso, infatti, la risoluzione del contratto di convivenza non pone fine alla convivenza di fatto. Questa, infatti, viene meno nel caso di trasferimento, morte, matrimonio o costituzione di unione civile di uno dei due componenti oppure per una decisione volontaria delle parti.
Si può firmare un contratto di convivenza con extracomunitari?
Sottoscrivere il contratto di convivenza con extracomunitari non è quindi il presupposto per istituire la coppia di fatto tra italiano e straniero, bensì il contrario.
Vediamo allora come istituire la convivenza di fatto con straniero senza permesso di soggiorno e ottenere un permesso di soggiorno convivenza.
Come dimostrare la convivenza senza residenza?
Alla luce di quanto riportato sopra è chiaro che, nonostante gli innumerevoli ricorsi che sono stati fatti in questi anni, né la Magistratura né il Legislatore sono stati chiari fino in fondo, ma rimane valido il principio per cui l’anagrafe non può registrare la residenza ad un cittadino straniero privo del permesso di soggiorno o ricevuta di richiesta.
Dimostrare convivenza senza residenza alla Questura è comunque possibile con documenti quali cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità. Qualsiasi altro documento utile a dimostrare il legame affettivo è certamente utile.
Si può registrare la convivenza di fatto con uno straniero senza permesso di soggiorno?
In definitiva, non è possibile registrare la convivenza di fatto con straniero senza permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno convivenza tra cittadino italiano e straniero deve essere valutato direttamente dalla Questura, la quale rilascia un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Solo in seguito si potrà registrare la residenza e stabilire la convivenza di fatto con straniero senza permesso di soggiorno ed, eventualmente, il contratto di convivenza con extracomunitari.
Cosa succede per la coppia di fatto tra italiano e straniero irregolare?
Se ne vedono di tutti i colori: da avvocati che tentano di persuadere le anagrafi che devono registrare il contratto di convivenza con extracomunitari senza permesso di soggiorno, fino a Questure che chiedono all’anagrafe l’iscrizione anagrafica così da poter “certificare” la convivenza di fatto.
Il Tribunale Ordinario di Bologna, con ordinanza n. 21280 del 03/02/2020, ha accolto il ricorso di una cittadina straniera a cui la Questura negò il permesso di soggiorno convivenza, facendo riferimento all’Art. 3 del D. Lgs. 30/2007 (che attua la direttiva europea), il quale non contempla la necessità di iscrizione anagrafica bensì di documentazione ufficiale attestante la relazione stabile.
Libertà di interpretazione ma, a mio avviso, il contratto di convivenza non legittima la convivenza di fatto (è il contrario infatti) né può essere sottoscritto da un avvocato se prima non vi è convivenza di fatto, la quale richiede l’iscrizione anagrafica.
L’applicazione dell’Art. 3 del D. Lgs. 30/2007 è sacrosanta ma non può avvenire in Anagrafe. È la Questura a dover accertare il presupposto della stabile convivenza e si dovrà accontentare dell’unica documentazione ufficiale che, a questo punto, sono le semplici cessione di fabbricato e dichiarazione di ospitalità.
Questo finché non vi saranno circolari, come nel caso del riacquisto della cittadinanza italiana, le quali specifichino inequivocabilmente che, in caso si autodichiari l’esistenza di un legame affettivo, sia possibile registrare la residenza e, di conseguenza, convivenza di fatto con straniero senza permesso di soggiorno.
Quali documenti servono per il permesso di soggiorno convivenza con cittadino italiano?
Il permesso di soggiorno convivenza con cittadino italiano è una carta di soggiorno per familiare di cittadino UE rilasciata ai sensi dell’Art. 10 del D. Lgs. 30/2007 (vedi la guida alla carta di soggiorno per familiare di cittadino UE).
Viene rilasciato dalla Questura e, come abbiamo visto, dovrebbe approvare il permesso di soggiorno per convivenza con cittadino italiano anche senza la registrazione della coppia di fatto in Comune.
I documenti necessari sono:
- passaporto valido;
- documenti di identità del cittadino italiano;
- cessione di fabbricato;
- dichiarazione di ospitalità;
- dichiarazione di mantenimento;
- dichiarazione dei redditi del cittadino italiano;
- 4 fototessere;
- marca da bollo da 16€.
Come funziona la coesione familiare per lo straniero irregolare?
La coesione familiare di uno straniero irregolare è un tema ampio che merita una discussione più approfondita. Infatti, le strade da intraprendere cambiano a seconda del grado di parentela, se il parente in Italia è cittadino italiano o straniero, da quanto tempo lo straniero si trova in Italia e se ha fatto ingresso regolarmente o irregolarmente.
Ho scritto una guida dedicata su come effettuare una coesione familiare con straniero irregolare se il familiare è italiano, in cui puoi capire se richiedere la carta di soggiorno per familiare di cittadino UE oppure un permesso di soggiorno ex art. 19 del TUI.
Se il familiare in Italia è cittadino straniero, potresti dover seguire le normali procedure del ricongiungimento familiare, come spiegato in questa guida approfondita.
Esiste un visto per fidanzati in Italia?
Sebbene possano chiedere il permesso di soggiorno convivenza, i fidanzati non hanno diritto al visto ricongiungimento familiare con cittadino italiano ma hanno un’agevolazione all’ingresso.
Il visto per fidanzati Italia pertanto non esiste. Di solito si entra con un visto di breve durata (quando richiesto), ma il rilascio del permesso di soggiorno convivenza con cittadino italiano dipende dalla valutazione della Questura.
Domande frequenti
Serve essere sposati per il permesso di soggiorno per convivenza?
No. Lo straniero che convive stabilmente con un cittadino italiano può chiedere alla Questura una carta di soggiorno come familiare di cittadino dell’Unione europea in base all’articolo 3 del D. Lgs. 30/2007, anche senza matrimonio, purché dimostri una relazione stabile con documentazione ufficiale; la Questura valuta ogni caso.
Si può registrare la convivenza di fatto in Comune senza permesso di soggiorno?
No. La Legge 76/2016 collega la convivenza di fatto alla dichiarazione anagrafica e l’anagrafe non può registrare la residenza di uno straniero privo di permesso di soggiorno o della ricevuta di richiesta. Prima serve il permesso rilasciato dalla Questura, poi si registrano residenza e convivenza.
Come si dimostra la convivenza alla Questura senza residenza?
Con documenti ufficiali come la cessione di fabbricato e la dichiarazione di ospitalità, che a questo punto sono l’unica documentazione ufficiale disponibile. Qualsiasi altro documento utile a dimostrare il legame affettivo stabile tra lo straniero e il cittadino italiano può essere allegato.
Quali documenti servono per la carta di soggiorno per convivenza?
Servono passaporto valido, documento di identità del cittadino italiano, cessione di fabbricato, dichiarazione di ospitalità, dichiarazione di mantenimento, dichiarazione dei redditi del cittadino italiano, 4 fototessere e una marca da bollo da 16 euro. La domanda è valutata dalla Questura.
Esiste un visto per fidanzati per entrare in Italia?
No, il visto per fidanzati non esiste e i fidanzati non hanno diritto al visto per ricongiungimento familiare con cittadino italiano. Hanno però un’agevolazione all’ingresso: di solito si entra con un visto di breve durata, quando richiesto, per poi chiedere il permesso di soggiorno per convivenza, che la Questura valuta caso per caso.
Fonti ufficiali
- Legge 20 maggio 2016, n. 76 (Legge Cirinnà) – Normattiva
- D. Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, art. 3 – Normattiva
Le fonti sono state consultate il 19 ottobre 2026. Prassi e documenti richiesti possono variare da una Questura all’altra: verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’ufficio competente.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
Ti aiutiamo a capire se la tua situazione rientra nella convivenza stabile con cittadino italiano, a raccogliere e ordinare cessione di fabbricato, dichiarazione di ospitalità, dichiarazione di mantenimento e prove della relazione, e a preparare la domanda di carta di soggiorno da presentare in Questura. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti.
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.
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Quali altre guide possono esserti utili?
- Ricongiungimento familiare con cittadino italiano – Guida ufficiale
- Carta soggiorno familiare cittadino UE – Guida ufficiale aggiornata
- Dichiarazione di ospitalità e cessione fabbricato
- Residenza in Italia per stranieri extracomunitari
- Tipi di permesso di soggiorno in Italia: elenco completo e guide


















