In breve. Il preavviso di cessazione delle misure di accoglienza è la lettera con cui la Prefettura comunica a un richiedente protezione internazionale che l’accoglienza nel centro sta per finire. Arriva di solito quando la domanda di protezione è stata decisa, ad esempio con il rilascio di un permesso di soggiorno, oppure quando la Prefettura ritiene che ci siano motivi di revoca. Nella lettera c’è un termine per presentare osservazioni: è importante rispettarlo.
Guida aggiornata a ottobre 2026 secondo il decreto legislativo n. 142 del 2015, come modificato dal decreto-legge n. 20 del 2023.
Che cosa sono le misure di accoglienza?
Sono vitto, alloggio e servizi che lo Stato garantisce ai richiedenti protezione internazionale privi di mezzi, nei centri di prima accoglienza, nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) e nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI).
L’accoglienza dei richiedenti è legata alla durata della procedura di asilo. Per questo, quando la domanda viene decisa o cambiano le condizioni della persona, la Prefettura può disporne la fine.
Perché arriva il preavviso di cessazione delle misure di accoglienza?
Fine della procedura di protezione
Quando la domanda di protezione internazionale è stata decisa e la persona ottiene un permesso di soggiorno, l’accoglienza come richiedente termina. Chi ottiene lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria può avere accesso ai progetti del SAI, nei limiti dei posti disponibili.
Revoca per i motivi previsti dalla legge
L’articolo 23 del decreto legislativo n. 142 del 2015 elenca i casi in cui il Prefetto può revocare l’accoglienza, tra cui:
- mancata presentazione alla struttura assegnata o abbandono senza avvisare la Prefettura;
- mancata presentazione all’audizione davanti alla Commissione territoriale;
- domanda di protezione già presentata in precedenza in Italia;
- disponibilità di mezzi economici sufficienti, accertata dalla Prefettura;
- violazioni gravi o ripetute delle regole della struttura o comportamenti gravemente violenti.
Dal 2023, per le violazioni delle regole della struttura, la Prefettura può anche ridurre le misure di accoglienza invece di revocarle, con una decisione individuale e proporzionata.
Cosa fare quando si riceve la lettera?
- Leggere con attenzione il motivo indicato e il termine per rispondere.
- Se ci sono errori o situazioni particolari, come problemi di salute, un lavoro appena iniziato, figli minori o assenza di un alloggio, presentare osservazioni scritte alla Prefettura entro il termine, con i documenti che le provano.
- Se la lettera riguarda il rilascio del permesso di soggiorno, presentarsi in Questura alla data indicata per il ritiro.
- Cercare subito una soluzione abitativa e chiedere informazioni ai servizi sociali del Comune. Per l’iscrizione anagrafica nel nuovo alloggio vedi la guida alla residenza in Italia per stranieri.
Il preavviso è già la decisione finale?
No. Il preavviso serve a permettere di presentare osservazioni prima della decisione. La decisione arriva con il decreto del Prefetto, che ha effetto dal momento in cui viene comunicato alla persona.
Si può fare ricorso contro la revoca?
Sì. Contro il decreto di revoca o di cessazione si può presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale, entro termini brevi dalla comunicazione. In alcuni casi si può chiedere al giudice di sospendere subito il provvedimento. Per il ricorso serve un avvocato: conviene rivolgersi a un professionista appena si riceve il preavviso, senza aspettare il decreto.
Domande frequenti
Se ottengo il permesso di soggiorno perdo subito il posto nel centro?
Non subito. Quando la domanda di protezione è decisa e ottieni il permesso di soggiorno, l’accoglienza come richiedente termina, ma la Prefettura invia prima il preavviso di cessazione e poi il decreto. Il tempo per lasciare la struttura è indicato nel provvedimento, quindi leggilo con attenzione.
Cosa scrivo nelle osservazioni alla Prefettura?
Fatti concreti e documentati: errori nel motivo della lettera, condizioni di salute, un lavoro appena iniziato, presenza di figli minori, mancanza di alternative abitative. Allega i documenti che provano ogni situazione e invia le osservazioni alla Prefettura entro il termine indicato nella lettera di preavviso.
Posso entrare nel SAI dopo il permesso?
I titolari di protezione internazionale, cioè chi ottiene lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, possono accedere ai progetti del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), se ci sono posti disponibili. Per gli altri tipi di permesso l’accesso è più limitato: conviene verificarlo caso per caso.
Il preavviso di cessazione è già la decisione definitiva?
No. Il preavviso serve a permettere di presentare osservazioni prima della decisione. La decisione vera e propria arriva con il decreto del Prefetto, che ha effetto dal momento in cui viene comunicato alla persona. Per questo è importante rispondere entro il termine con osservazioni documentate.
Si può contestare il decreto di revoca dell’accoglienza?
Sì. Contro il decreto di revoca o di cessazione si può presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro termini brevi dalla comunicazione e, in alcuni casi, chiedere la sospensione immediata del provvedimento. Per il ricorso serve un avvocato, da contattare già quando si riceve il preavviso.
Fonti ufficiali
- Decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, accoglienza dei richiedenti protezione internazionale — Normattiva
- Decreto-legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito dalla legge n. 50 del 2023 — Normattiva
Le fonti sono state consultate il 15 ottobre 2026. Norme e procedure possono cambiare: verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’ufficio competente.
Per gli aspetti legali, come ricorsi contro un diniego e consulenza legale, vedi la pagina avvocato immigrazione: le avvocate di SH Immigration Specialists seguono la parte legale.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
SH Immigration Specialists aiuta a capire la lettera ricevuta e a preparare le osservazioni con i documenti giusti entro il termine. Per gli aspetti legali, come ricorsi e consulenza legale, puoi contare sulle avvocate specializzate in immigrazione di SH Immigration Specialists, che possono seguire l’eventuale ricorso al TAR. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti, prima che scada il termine indicato nella lettera.
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.


















