In breve. La Guardianship Acceptance Letter è la lettera con cui un adulto residente in Italia accetta di fare da tutore a uno studente straniero minorenne. Le Ambasciate e i Consolati italiani la chiedono per il visto per studio, insieme all’assenso all’espatrio firmato da entrambi i genitori, in cui il tutore è indicato per nome. Di norma va firmata davanti a un notaio e deve riportare l’indirizzo del tutore in Italia.
Ogni anno molti studenti extra UE arrivano in Italia per l’università prima di compiere 18 anni. Chi parte a 17 anni non può gestire da solo contratti, pratiche sanitarie o rapporti con la Questura. Per questo, quando lo studente è minorenne, le rappresentanze diplomatiche italiane chiedono che in Italia ci sia un adulto responsabile: il tutore, in inglese guardian.
In questa guida vediamo cos’è la Guardianship Acceptance Letter, chi può firmarla, quali documenti chiedono le Ambasciate e in che ordine muoversi per non bloccare la domanda di visto.
Cos’è la Guardianship Acceptance Letter?
È la dichiarazione di accettazione della tutela: la persona indicata dai genitori dichiara per iscritto di accettare il ruolo di tutore dello studente minorenne durante il soggiorno in Italia.
Le check-list ufficiali delle Ambasciate la chiamano in modi diversi: acceptance guardianship statement, lettera di accettazione da parte del tutore o assumption of responsibility for a minor. Il contenuto è lo stesso: un adulto che vive in Italia si assume la responsabilità del minore.
La lettera del tutore non basta da sola. Va sempre presentata insieme all’assenso all’espatrio dei genitori, l’atto con cui madre e padre autorizzano il viaggio e indicano chi sarà il tutore in Italia.
Quando serve?
Serve quando lo studente che chiede il visto per studio ha meno di 18 anni e i genitori non si trasferiscono con lui in Italia. Il consolato chiede i documenti sulla tutela insieme alla domanda di visto, quindi la tutela va organizzata prima dell’appuntamento.
Non serve, invece, se lo studente compie 18 anni prima della domanda di visto o se si trasferisce in Italia con almeno uno dei genitori.
Chi può fare da tutore?
Secondo le check-list delle Ambasciate italiane, il tutore deve essere un adulto residente in Italia, indicato per nome nell’assenso dei genitori. In pratica è spesso un parente o un amico di famiglia.
- Se il tutore è cittadino italiano o UE, servono la lettera di accettazione e la copia del suo documento d’identità con la pagina della firma.
- Se il tutore è cittadino extra UE residente in Italia, servono anche la copia del passaporto e del permesso di soggiorno, che deve essere valido almeno fino al compimento dei 18 anni dello studente.
Alcuni consolati aggiungono altri requisiti. Il Consolato Generale d’Italia a Istanbul, ad esempio, chiede che il tutore sia una persona fisica che vive nella stessa città dello studente o vicino a lui, e che dichiari per iscritto di assumersi la responsabilità del minore fino alla maggiore età.
In ogni caso è bene scegliere una persona davvero disponibile: il tutore può essere chiamato per l’alloggio, il medico, la Questura e le emergenze.
Cosa deve contenere la lettera del tutore?
Le Ambasciate chiedono di solito che la lettera:
- sia presentata in originale;
- sia firmata davanti a un notaio (lo chiede, per esempio, l’Ambasciata d’Italia a Ulaanbaatar);
- riporti i dati del tutore e il suo indirizzo di residenza in Italia;
- indichi lo studente minorenne e dichiari che il tutore si assume la responsabilità del minore durante il soggiorno.
Quali documenti servono per il visto?
Ogni consolato ha la sua check-list, ma per lo studente minorenne di solito servono:
- assenso all’espatrio in originale, con atto notarile, firmato da entrambi i genitori (o da chi ha la responsabilità genitoriale), apostillato e tradotto in italiano. Deve indicare i dati dei genitori e del minore, il nome del tutore in Italia e la durata;
- la lettera di accettazione del tutore con copia del suo documento d’identità e, se extra UE, del permesso di soggiorno;
- atto di nascita dello studente, apostillato e tradotto in italiano;
- copia dei documenti d’identità dei genitori;
- modulo di domanda di visto firmato dai genitori;
- se un solo genitore ha la responsabilità genitoriale, un ulteriore atto che lo dimostri, anch’esso apostillato e tradotto.
Alcuni consolati fissano anche una scadenza: il Consolato di Istanbul accetta l’assenso dei genitori solo se non è più vecchio di 6 mesi. Tutti i documenti rilasciati da autorità straniere vanno apostillati o legalizzati e tradotti: per i dettagli leggi la nostra guida su legalizzazione e apostille.
Cosa fa il tutore dopo l’arrivo?
Il tutore è il riferimento dello studente in Italia: lo aiuta con la richiesta del permesso di soggiorno per studio, l’iscrizione al Servizio sanitario, l’alloggio e i rapporti con l’università. La tutela non toglie la responsabilità ai genitori e termina quando lo studente compie 18 anni.
Dopo l’arrivo può essere necessario formalizzare la tutela anche davanti all’autorità giudiziaria italiana: conviene verificarlo per tempo con l’università e con un professionista.
In che ordine conviene muoversi?
- Scegliere il tutore e verificare che viva in Italia e, se extra UE, che il suo permesso duri fino ai 18 anni dello studente.
- Preparare l’assenso dei genitori nel Paese d’origine: atto notarile, apostille o legalizzazione e traduzione in italiano.
- Far firmare al tutore la lettera di accettazione davanti a un notaio, con il suo indirizzo in Italia.
- Completare la preiscrizione all’università sul portale Universitaly.
- Presentare la domanda di visto per studio con tutti i documenti sulla tutela.
- Dopo l’arrivo, chiedere il permesso di soggiorno per studio entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso.
Quali sono gli errori più comuni?
- Muoversi tardi: atti notarili, apostille e traduzioni richiedono settimane.
- Assenso firmato da un solo genitore quando servono entrambi.
- Tutore non indicato per nome nell’assenso dei genitori.
- Permesso di soggiorno del tutore che scade prima dei 18 anni dello studente.
- Lettera del tutore senza indirizzo o senza firma autenticata quando il consolato la richiede.
- Documenti vecchi: alcuni consolati accettano l’assenso solo se recente.
Domande frequenti
Chi può firmare la Guardianship Acceptance Letter?
Un adulto residente in Italia indicato per nome nell’assenso dei genitori, spesso un parente o un amico di famiglia. Se è cittadino extra UE deve avere un permesso di soggiorno valido almeno fino ai 18 anni dello studente.
La lettera del tutore va firmata davanti a un notaio?
Molte Ambasciate italiane la chiedono in originale, firmata davanti a un notaio e con l’indirizzo di residenza del tutore in Italia. Verifica la check-list del consolato competente.
Basta la lettera del tutore per il visto per studio di un minorenne?
No. Serve anche l’assenso all’espatrio firmato da entrambi i genitori con atto notarile, apostillato e tradotto in italiano, oltre all’atto di nascita e ai documenti dei genitori.
Fino a quando dura la tutela?
Fino a quando lo studente compie 18 anni. La tutela non toglie la responsabilità genitoriale ai genitori.
Fonti ufficiali
- Ambasciata d’Italia a Ulaanbaatar — documentazione per il visto per studio/immatricolazione 2026-2027
- Ambasciata d’Italia ad Astana — check-list visto per studio/immatricolazione
- Consolato Generale d’Italia a Istanbul — visto per studio, immatricolazione
- Ambasciata d’Italia a Ottawa — visti per minori di 18 anni
Le fonti sono state consultate il 15 ottobre 2026. Ogni Ambasciata e Consolato può chiedere documenti e formati diversi: verifica sempre la check-list aggiornata della rappresentanza diplomatica competente per il tuo Paese.
Come può aiutarti SH Immigration Specialists?
SH Immigration Specialists aiuta famiglie e studenti a preparare la documentazione per il visto per studio: controllo dei requisiti, assenso dei genitori, lettera del tutore, traduzioni e legalizzazioni, preiscrizione e permesso di soggiorno all’arrivo. L’esito dipende dalle autorità competenti. Per una valutazione scrivici dalla pagina contatti.
Questo contenuto offre informazioni generali e non costituisce consulenza legale.


















