Quest’anno le richieste di ingresso di lavoratori stranieri da parte dei nostri datori di lavoro sono state altissime, ecco le ultime notizie sul decreto flussi, che ogni anno infiamma il dibattito nazionale sull’immigrazione.
Le quote previste dal decreto sono 82.705, di cui 44.000 per lavoro stagionale ma, già nella prima ora del cosiddetto click-day, le domande pervenute sono state ben 238.335, quasi il triplo.
Questo mette in luce un problema già noto da tempo, ovvero la carenza di personale nei settori chiave della nostra economia, specialmente durante la stagione estiva, quando abbiamo bisogno di braccianti in agricoltura e di personale nelle attività turistiche.
Andiamo a vedere quali sono le ultime notizie sul decreto flussi.

Indice
- Decreto Flussi – Possibile Riapertura
- Emergenza Campania
- Decreto Flussi – Ingiustizia?
- La nostra opinione
Decreto Flussi – Possibile Riapertura
Le ultime notizie sul decreto flussi si leggono nella nota del Ministero dell’Interno: il 46,13% delle domande riguarda persone provenienti dal Bangladesh, il 18,7% dall’India e il 18,02% dal Marocco.
Ben il 70,72% delle domande riguardano il settore dell’edilizia, uno dei pochi ammessi a presentare domanda per lavoratori stranieri.
In questi giorni il Governo è al lavoro per distribuire le quote, per ambito provinciale, a ciascuno Sportello Unico per l’Immigrazione.
Spetta a loro, infatti, avviare la fase istruttoria e poi procedere con la revoca o il nullaosta che permetterà ai lavoratori di ottenere il visto d’ingresso. Solo a questo punto, il governo avrà un’idea chiara di quanti stranieri manchino all’appello per la stagione per valutare una proroga del decreto.
Emergenza Campania
Ben 109 mila domande sono arrivate dalla sola Campania, come riporta la nota pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno. Seguono Lazio (20.879 domande), Veneto (20.661), Puglia (17.830), Lombardia (15.790), Sicilia (15.147), Emilia-Romagna (11.656) e Calabria (10.565).
Mentre a livello provinciale, in testa c’è Napoli, con 68.034 domande, seguita da Salerno (19837) e Caserta (17.828).
Decreto Flussi – Ingiustizia?
Questi numeri evidenziano un problema di fondo in questo meccanismo, come sottolinea Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione di Arci:
“che il decreto flussi serva a far entrare in Italia persone che hanno già un contratto, una promessa di assunzione di un datore italiano ottenuta mentre ancora sono nel Paese di origine, per lo più si tratta di un falso“.
E spiega: “Nessuno assume persone che non conosce, che non ha mai incontrato. Questi lavoratori e lavoratrici, a parte gli stagionali, sono già in Italia e sono obbligati a tornare a casa per fare finta di entrare per la prima volta su richiesta del loro datore di lavoro.
In realtà tutti sanno che questo datore li conosce perché sono stati per un periodo a lavorare in nero e il datore, non avendo altra possibilità, appena può li regolarizza”.
Come decine di altre associazioni, Arci rinnova la richiesta di “modificare questo meccanismo impraticabile e consentire alle persone di arrivare in Italia con un visto per ricerca di lavoro“.
La nostra opinione
Le ultime notizie sul decreto flussi rafforzano la proposta di Arci, che è interessante perché hanno essenzialmente ragione: nessuno assume persone che non conosce. Il decreto flussi è diventato una sanatoria sotto altro nome.
Il meccanismo non è coordinato insieme alle Prefetture che, ogni anno, si trovano intasate di domande (quest’anno hanno solo 30 giorni per rilasciare il nullaosta). Inoltre, dato che i server vanno in tilt durante il click day, molti datori presentano domanda troppo tardi.
Ma la vera domanda è se abbiamo davvero bisogno di tutti questi lavoratori stranieri quando, ogni anno, decine di migliaia di giovani italiani fuggono all’estero all’inseguimento dei loro sogni, salvo trovarsi a pulire piatti e tavoli di ristoranti qualsiasi all’estero.
Non è che forse gli stipendi sono troppo bassi? Che i lavoratori stagionali non sono abbastanza tutelati? Vorremmo che si discutesse di più di questi temi e che il Governo riconsiderasse questo strumento prezioso, usato nella maniera sbagliata.
Queste erano le ultime notizie sul decreto flussi. Resta aggiornato seguendo la nostra pagina facebook e instagram e facci sapere la tua opinione nei commenti qui sotto.
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A presto!


















