Finalmente il Ministero del Lavoro procede con la distribuzione delle quote del Decreto Flussi 2023 per i lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per il periodo 2023-2025, all’attribuzione territoriale delle quote relative all’anno 2023 per il lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, e per il lavoro autonomo. Cosi lo dimostra la nuova circolare del 27 dicembre 2023 di cui vi parliamo ora.

Ecco come sono state distribuite le quote del Decreto Flussi 2023
Per lavoro subordinato non stagionale sono state complessivamente distribuite:
– 25.000 quote per lavoratori di Paesi che hanno già sottoscritto accordi o intese di cooperazione in materia migratoria e destinate agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, edilizia, turistico-alberghiero, meccanica, telecomunicazioni, alimentare, cantieristica navale, trasporto passeggeri con autobus, pesca, acconciatori, elettricisti e idraulici;
– 4.000 quote riservate a lavoratori della Tunisia, in virtù del Memorandum di Intesa firmato tra Italia e Tunisia il 20 ottobre 2023
– 100 quote per lavoratori di origine italiana, residenti in Venezuela;
– 180 quote per ingresso di apolidi e rifugiati
– 9.500 quote per il settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria, a prescindere dai paesi di origine
– 4.111 quote per conversioni di permessi di soggiorno per lavoro stagionale e permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altri Stati membro UE, in lavoro subordinato e autonomo.
Per lavoro subordinato stagionale sono state complessivamente distribuite:
– 27.100 quote per i settori agricolo e turistico alberghiero;
– 50 quote per apolidi e rifugiati
– 500 quote nulla osta al lavoro stagionale pluriennale;
– 25.400 quote per le domande presentate dalla associazioni datoriali dell’agricoltura: Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (Lega cooperative, Confederazione cooperative, Associazione Generale Cooperative Italiane);
– 5.700 quote per le domande presentate dalle associazioni datoriali del turismo: Associazione delle imprese del turismo all’aria aperta, Associazione imprenditori turistici balneari, Associazione italiana Confindustria Alberghi, ASSOHOTEL, Associazione imprenditori intrattenimento, ASSOTURISMO, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, FAITA FEDERCAMPING, FEDERAGIT, FEDERALBERGHI, FEDERTURISMO, Federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative e Confartigianato Imprese.
Bisogna sapere che le quote non ripartite a livello territoriale nella suddetta nota restano a disposizione della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, la quale provvederà ad assegnarle successivamente, sulla base delle richieste pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione che saranno segnalate dagli Ispettorati territoriali del lavoro.
Inoltre, le quote distribuite e non utilizzate potranno essere diversamente ripartite in base alle necessità del mercato del lavoro.
Non ti trovi in quota?
Chiamaci ora e lasciati seguire dal nostro studio legale specializzato in immigrazione


















