A seguito dei click day 2026 del 12 gennaio per il settore agricoltura stagionale, del 9 febbraio per il settore turismo stagionale, del 16 febbraio per lavoratori non stagionali e 18 febbraio per il settore assistenza familiare, è ormai stata completata la distribuzione e attribuzione quote Decreto Flussi 2026 a livello territoriale.
La Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti attraverso la Nota n. 589 del 18 febbraio 2026 ha distribuito le ultime 13.600 quote relative agli ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale per il settore dell’assistenza familiare, distribuite su base territoriale, in relazione alle domande pervenute nell’ambito del Decreto flussi 2026 (Legge n. 179 del 1° dicembre 2025).
Novità del Decreto Flussi 2026
La novità del 2026 è che, per le istanze entrate in quota, viene inviata sul portale ALI e all’indirizzo PEC del datore di lavoro una comunicazione con oggetto “Comunicazione di avvio del procedimento amministrativo ai sensi dell’art. 7 L. n. 241/1990. Decorrenza del termine dalla data di imputazione della richiesta alla quota (artt. 22 comma 5 e 24 comma 2 del d. lgs. n. 286/1998)”.
La stessa prosegue:
“Gentile utente,
Le comunichiamo che la sua domanda [codice istanza] è entrata in quota in [data]. Il termine procedimentale previsto dalla normativa è di 20 giorni per le richieste di lavoro subordinato stagionale e di 60 giorni per quelle di lavoro subordinato non stagionale.
L’ufficio competente alla istruttoria procedimentale è questo Sportello Unico per l’immigrazione (SUI). Il responsabile del procedimento è il dirigente del predetto Sportello.
Le comunicazioni relative al procedimento saranno trasmesse alla pec del datore di lavoro, riportata nella richiesta di nulla osta, eletta quale domicilio digitale (art. 22, comma 2 lett. D-ter d. lgs. n. 286/1998). Tali comunicazioni saranno inoltrate per conoscenza anche a coloro che hanno presentato la domanda sul Portale servizi ALI online per conto del datore di lavoro. I riscontri alle comunicazioni trasmesse da questo SUI dovranno pervenire esclusivamente mediante il Portale servizi ALI online. A tal fine sono previste apposite funzionalità informatiche nella pagina personale riservata.
Per qualsiasi problematica di carattere tecnico è a disposizione l’Help Desk dell’Ufficio informatico del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, raggiungibile mediante il link presente in calce alle pagine visualizzate nel Portale.
Ministero dell’Interno
Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione”
Altra novità di quest’anno, per le istanze che invece non sono entrate in quota perché inviate troppo tardi, alcune Prefetture hanno provveduto a inviare una comunicazione di archiviazione delle stesse.
Ricorda, comunque, che una piccola parte di quote non sono state ripartite e restano nella disponibilità del Ministero che, trascorsi cinquanta giorni dalla data di imputazione delle quote (art. 9, comma 3 del DPCM), provvederà a distrubuirle sulla base delle richieste pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione territoriali, pertanto a metà aprile la distribuzione verrà completata.
Ricorda anche che, quando il lavoratore si presenta in Consolato per richiedere il visto di ingresso, lo stesso invierà tramite portale e PEC una “Notifica comunicazione di cui all’art. 22, comma 5 quinquies del D.LGS. n. 286/98 – Conferma da parte del datore di lavoro della richiesta di nulla osta”.
Ultima novità saliente del 2026, il termine massimo del datore di lavoro per poter confermare la richiesta di visto è passato da sette a quindici giorni (il codice di conferma è contenuto nella PEC citata sopra) e da otto a quindici giorni per poter sottoscrivere con firma digitale il contratto di soggiorno all’ingresso del lavoratore in Italia.


















